Infermieri. Parte la nuova campagna #NonChiamateciEroi. Fnopi: “Siamo professionisti e siamo persone che ora hanno bisogno di tutti voi”

Infermieri. Parte la nuova campagna #NonChiamateciEroi. Fnopi: “Siamo professionisti e siamo persone che ora hanno bisogno di tutti voi”

Infermieri. Parte la nuova campagna #NonChiamateciEroi. Fnopi: “Siamo professionisti e siamo persone che ora hanno bisogno di tutti voi”
Parte oggi la nuova iniziativa nata per dare un sostengo economico agli infermieri duramente colpiti da Covid-19 e si unisce a quella del Fondo di solidarietà #NoiConGliInfermieri grazie alla quale sono stati raccolti oltre 3 milioni di euro attraverso la piattaforma www.noicongliinfermieri.org

Si chiama Domenico Esercizio è un infermiere da quasi 30 anni, un libero professionista della sanità. Vive a Bergamo dall’adolescenza, qui ha studiato per diventare infermiere e qui ha costruito la sua vita professionale e privata.


 


È stato uno dei primi professionisti a richiedere il sostegno al fondo #NoiConGliInfermieri, lanciato e finanziato dalla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi) per sostenere tutti i professionisti colpiti duramente dalla pandemia.


 


“Mi sono ammalato la notte tra il 14 e il 15 marzo 2020, dopo una settimana di lavoro intenso all’interno del reparto Covid-19 dell’Humanitas Gavazzeni di Bergamo. Avevo preso servizio nella struttura sanitaria una settimana prima, trasferito dall’Humanitas Castelli insieme ai colleghi di 9 Coop, la mia cooperativa – racconta Domenico – dal 15 marzo sono entrato nel tunnel Covid e ho aspettato sino al 4 maggio per uscirne, per tornare a vivere, a lavorare: la quarantena infinita a casa con la mia famiglia, la mia compagna e i nostri due figli adolescenti separati nei diversi locali di casa; cinquanta giorni di febbre, dolori e spossatezza; cinquanta giorni senza lavorare, con una profonda incertezza sul mio futuro e sul futuro della mia famiglia. In quei giorni di reclusione ho sentito il bisogno di avere un conforto, era infatti difficile gestire le emozioni e le preoccupazioni: l’Ordine di Bergamo fortunatamente ha messo a mia disposizione e a disposizione degli infermieri malati un supporto psicologico per gestire anche l’aspetto mentale della malattia”.
 
Oltre 3 milioni sono stati finora raccolti dalla Federazione nazionale Infermieri attraverso la piattaforma www.noicongliinfermieri.org e, dopo le dovute verifiche di congruità delle tante domande pervenute, sottolinea una nota della Fnopi, i fondi sono già a disposizione di Domenico e degli infermieri colpiti dal virus e ora in riabilitazione; di quelli in quarantena lontano da casa; delle famiglie dei deceduti a causa del virus.
“La mia domanda – ha aggiunto Domenico – è stata accolta e potrò accedere al fondo: grazie a Fnopi mi è stato riconosciuto un contributo forfetario giornaliero di 100 euro per tutti i giorni in cui sono stato malato e in quarantena. L’arrivo della comunicazione ufficiale da Roma ha rappresentato un momento di grande felicità: ho capito che non ero e non sono solo”.
 
Domenico è tra i 300 professionisti che hanno inoltrato le domande di aiuto economico alla Federazione: per questo è necessario incrementare ancora la raccolta durante tutto l’arco dell’anno perché i fondi raccolti sono impiegati per far fronte a diverse esigenze. Per questo a sostegno della raccolta sui social network da oggi lunedì 22 giugno 2020 parte una nuova campagna “#NonChiamateciEroi: siamo professionisti e siamo persone che ora hanno bisogno di tutti voi”.


 


Tutte le informazioni riservate agli infermieri per inviare una domanda di aiuto economico sono sul sito di Fnopi www.fnopi.it. Per accedere alla campagna e donare è attiva la piattaforma www.noicongliinfermieri.org dove sono previste tutte le principali forme di pagamento. In alternativa, si può donare utilizzando questo Iban: IT91P0326803204052894671510 (Banca Sella) intestato a Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche usando come causale: Fondo di solidarietà NOI CON GLI INFERMIERI.

22 Giugno 2020

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