Siglato accordo contratto dirigenza funzioni locali. Comitato settore Regioni-Sanità: “Segnale di continuità e nuove prospettive anche in ottica innovazione”

Siglato accordo contratto dirigenza funzioni locali. Comitato settore Regioni-Sanità: “Segnale di continuità e nuove prospettive anche in ottica innovazione”

Siglato accordo contratto dirigenza funzioni locali. Comitato settore Regioni-Sanità: “Segnale di continuità e nuove prospettive anche in ottica innovazione”
In particolare – spiegano i presidenti del Comitato di settore Caparini e Bugli - si chiarisce l’applicazione del Ccnl sia ai rapporti di lavoro con contratto a tempo indeterminato che a quelli a tempo determinato. Definito con maggior chiarezza il limite fra responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare. Il sistema delle valutazioni delle performance collegato alla retribuzione di risultato è stato adeguato. Semplificata anche la disciplina dei fondi che finanziano gli istituti accessori della retribuzione. IL DOCUMENTO

“E’ motivo di grande soddisfazione riuscire a dare dei segnali concreti di attenzione al lavoro in un momento così delicato per il Paese”, dichiarano i Presidenti del Comitato di Settore Regioni-Sanità, Davide Carlo Caparini (Assessore Regione Lombardia) e Vittorio Bugli (Assessore Regione Toscana), per la firma del contratto della dirigenza funzioni locali.
 
“L’avvenuto accordo per la firma del contratto collettivo nazionale della dirigenza dell’area funzioni locali rappresenta un importante segnale di continuità e di nuove prospettive anche nell’ottica dell’innovazione. Si chiude così la contrattazione 2016-2018 di settore, e un ringraziamento per il ruolo svolto va al Presidente dell’Aran Antonio Naddeo, per la grande collaborazione e competenza.
 
In particolare – spiegano Caparini e Bugli – si chiarisce l’applicazione del Ccnl sia ai rapporti di lavoro con contratto a tempo indeterminato che a quelli a tempo determinato.
 
Il sistema delle relazioni sindacali è stato inoltre adeguato rispetto agli avvenuti mutamenti legislativi, anche rispetto al Ccnl del comparto e al contratto dell’area sanità.
 
E’ stato definito con maggior chiarezza il limite fra responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare. Il sistema delle valutazioni delle performance collegato alla retribuzione di risultato è stato adeguato ed è stata operata per la PTA (dirigenza professionale tecnica amministrativa del servizio sanitario nazionale) una forte semplificazione rispetto alle esigenze organizzative e gestionali sulla disciplina della tipologia degli incarichi.
 
Semplificata anche la disciplina dei fondi che finanziano gli istituti accessori della retribuzione ed in particolare la retribuzione di posizione e di risultato.
 
Introdotti anche forti elementi di semplificazione che permettono agli Enti dell’ex area seconda di individuare in maniera puntuale le risorse che finanziano il salario collegato alla retribuzione di posizione e di risultato.
 
In particolare la nuova disciplina contrattuale introduce, fra l’altro, una norma finale che permette di adeguare, nel rispetto della legislazione che fissa i limiti per tali risorse, il fondo per la retribuzione di posizione e di risultato alle proprie esigenze organizzative e gestionali, fermo restando la capacità di spesa in bilancio e il rispetto delle disposizioni derivanti dai rispettivi ordinamenti finanziari e contabili.
 
Dal 2016 – concludono Caparini e Bugli – sono previsti degli aumenti contrattuali per il trattamento tabellare e dal 2018 per degli aumenti per la retribuzione di posizione e di risultato. Infine per le Arpa è stata confermata la disciplina sul profilo professionale del dirigente ambientale".

17 Luglio 2020

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