Idrossiclorochina. Regioni chiedono ad Aifa uso a carico del Ssn nell’assistenza domicilare

Idrossiclorochina. Regioni chiedono ad Aifa uso a carico del Ssn nell’assistenza domicilare

Idrossiclorochina. Regioni chiedono ad Aifa uso a carico del Ssn nell’assistenza domicilare
La richiesta formulata ieri in un incontro tra il coordinatore nazionale della Commissione salute Icardi e il presidente di Aifa Mantoan. Obiettivo delle Regioni quello di fare chiarezza sull’uso “off label” del farmaco contro il Covid, a partire dall'esperienza maturata in Piemonte dove ha dimostrato una certa efficacia soprattutto nella cura dei pazienti a domicilio, durante i primi giorni del manifestarsi della malattia. Sul tavolo la possibilità dell’attivazione di un “registro 648” per consentirne l’erogazione a carico del Ssn.

Utilizzo “off label” dell’idrossiclorochina nei protocolli di assistenza ai malati di Covid in fase precoce. Questo il tema al centro dell’incontro, ieri, tra l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, in qualità di coordinatore nazionale della Commissione Salute e il presidente dell’Aifa, Domenico Mantoan.
 
“Nella riorganizzazione della Sanità territoriale – osserva Icardi – è fondamentale sapere su quali farmaci si può contare, per non trovarci impreparati nel caso dell’eventuale recrudescenza del contagio. L’esperienza maturata in Piemonte ha dimostrato una certa efficacia dell’idrossiclorochina, soprattutto nella cura dei pazienti a domicilio, durante i primi giorni del manifestarsi della malattia. Sono grato al presidente Mantoan che ha preso atto della situazione facendosi carico di approfondire le soluzioni che abbiamo prospettato in sede di Commissione Salute, a cominciare dall’attivazione di un ‘registro 648’ (dal nome della legge 68 del 1996 che consente l'erogazione a carico del Ssn di farmaci off label quando non vi è un'alternativa valida, ndr.) per consentire l’erogazione di questo farmaco a carico del Servizio sanitario nazionale per la somministrazione domiciliare. Se esistono alternative, bisogna metterle in campo, non possiamo permetterci di farci trovare disarmati sul territorio o di lasciare tutta la responsabilità delle cure sulle spalle dei singoli medici”.

24 Luglio 2020

© Riproduzione riservata

Vivere con la distrofia di Duchenne in Italia: nuove terapie potrebbero cambiare radicalmente la qualità di vita
Vivere con la distrofia di Duchenne in Italia: nuove terapie potrebbero cambiare radicalmente la qualità di vita

Nuove terapie e una gestione sempre più multidisciplinare della patologia, sono stati questi i temi che hanno riunito clinici, ricercatori, aziende, stakeholder e famiglie alla 23esima Conferenza Internazionale sulla distrofia...

Sordità. “Emergenza sociale, a rischio 5 milioni di over65”. L’allarme dell’Inapp
Sordità. “Emergenza sociale, a rischio 5 milioni di over65”. L’allarme dell’Inapp

La perdita dell’udito tra gli over65 non è solo una questione medica, ma un’emergenza sociale che il Servizio Sanitario Nazionale fatica a gestire. Secondo uno studio dell’Istituto Nazionale per l’Analisi...

Dieta mediterranea. Nasce la nuova piramide alimentare basata sui ritmi biologici
Dieta mediterranea. Nasce la nuova piramide alimentare basata sui ritmi biologici

La dieta mediterranea, modello di longevità invidiato in tutto il mondo, si aggiorna e diventa 3D, aggiungendo per la prima volta alla quantità e alla qualità dei nutrienti, anche la...

Farmaceutica. da Silva (Gilead): “Innovazione e investimenti per evitare la fuga dall’Europa e su Payback segnali incoraggianti ma serve di più”
Farmaceutica. da Silva (Gilead): “Innovazione e investimenti per evitare la fuga dall’Europa e su Payback segnali incoraggianti ma serve di più”

Una pipeline definita “la più solida e diversificata in quasi 40 anni di storia”, con l’obiettivo dichiarato di contribuire a porre fine all’epidemia da HIV e di ampliare le opzioni...