Nuovo coronavirus, dagli animali all’uomo e viceversa, una storia in continua evoluzione

Nuovo coronavirus, dagli animali all’uomo e viceversa, una storia in continua evoluzione

Nuovo coronavirus, dagli animali all’uomo e viceversa, una storia in continua evoluzione

Gentile Direttore,
come emerge da vari studi pubblicati su autorevoli riviste scientifiche, gatto, criceto, furetto, visone, tigre e leone rappresentano, unitamente al macaco e ad altri primati non umani, specie animali suscettibili nei confronti dell’infezione naturale e/o sperimentale da SARS-CoV-2, il famigerato coronavirus responsabile della CoViD-19. I gatti SARS-CoV-2-infetti sarebbero altresì in grado, analogamente a quanto accertato nella nostra specie, di trasmettere per via respiratoria il virus ad altri gatti posti a stretto contatto con essi.


 


In Olanda, ove l’infezione da SARS-CoV-2 è stata recentemente segnalata in diversi allevamenti di visoni, sarebbero stati parimenti osservati casi di CoViD-19 fra il personale dedito al mantenimento di questi animali. Visto e considerato che gli isolati virali identificati nei suddetti pazienti mostravano analogie di sequenza, in rapporto a quelli ottenuti dai visoni, ben più spiccate rispetto a quelle presenti negli isolati virali caratterizzati da altri individui CoViD-19-affetti residenti nella medesima area, appare plausibile che i primi abbiano potuto acquisire l’infezione dai visoni.

È di poche settimane fa, infine, la notizia di un cane SARS-CoV-2-infetto residente nello Stato della Carolina Settentrionale (USA) e deceduto a seguito di una grave crisi respiratoria, che l’animale avrebbe sviluppato dopo aver acquisito il virus dal suo proprietario, precedentemente risultato affetto da CoViD-19.
Tutto questo ci rimanda inevitabilmente al complesso ciclo naturale di un’infezione pandemica, quella da SARS-CoV-2 per l’appunto, che nei pipistrelli avrebbe trovato la propria culla d’origine, per poi trasferirsi (presumibilmente) ad un secondo “serbatoio” animale – a tutt’ oggi non ancora identificato con certezza – e di lì all’uomo, con ulteriori “passaggi” del virus dalla nostra specie a quelle citate in premessa. Il nuovo coronavirus si trova “in buona compagnia” da questo punto di vista, e non soltanto perché i suoi due “illustri” predecessori responsabili della SARS e della MERS hanno avuto una pressoché analoga origine (pipistrelli), ma anche e soprattutto perché il 70% e più delle “malattie infettive emergenti” riconoscerebbero una comprovata o sospetta origine animale.

Questioni complesse in definitiva, che devono esser necessariamente affrontate in un’ottica multidisciplinare e di One Health, un principio ed un concetto di fondamentale rilevanza quest’ultimo, secondo cui salute umana, animale ed ambientale sono indissolubilmente e reciprocamente interconnesse.


 


Giovanni Di Guardo
Docente di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria, Università degli Studi di Teramo, Facoltà di Medicina Veterinaria

Giovanni Di Guardo

01 Settembre 2020

© Riproduzione riservata

Aggressione al Pronto soccorso di Chieti, la polizia lo ferma con il taser
Aggressione al Pronto soccorso di Chieti, la polizia lo ferma con il taser

Ha aggredito un infermiere e una guardia giurata all’interno del Pronto soccorso dell’ospedale di Chieti, dove era presente come paziente. Un uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato...

Farmaci vietati ai medici del Ps: superare restrizioni “anacronistiche” su propofol e ketamina  
Farmaci vietati ai medici del Ps: superare restrizioni “anacronistiche” su propofol e ketamina  

Gentile Direttore, interveniamo a nome della Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza (Simeu) per esprimere preoccupazione in merito ad alcune nuove prese di posizione che vietano ai medici di Medicinad’Emergenza Urgenza...

Carenza infermieristica: basta soluzioni tampone, servono scelte politiche coraggiose
Carenza infermieristica: basta soluzioni tampone, servono scelte politiche coraggiose

Gentile Direttore,la carenza infermieristica in Italia non è più un’emergenza temporanea, ma una crisi strutturale che la politica continua ad affrontare con soluzioni parziali e, spesso, inefficaci. Negli ultimi mesi...

Carenza infermieristica: basta soluzioni tampone, servono scelte politiche coraggiose
Carenza infermieristica: basta soluzioni tampone, servono scelte politiche coraggiose

Gentile Direttore,la carenza infermieristica in Italia non è più un’emergenza temporanea, ma una crisi strutturale che la politica continua ad affrontare con soluzioni parziali e, spesso, inefficaci. Negli ultimi mesi...