Make to Care compie 5 anni. Al via l’edizione 2020

Make to Care compie 5 anni. Al via l’edizione 2020

Make to Care compie 5 anni. Al via l’edizione 2020
Parte l’edizione 2020 di Make to Care, l’open innovation realizzato da Sanofi in collaborazione con Maker Faire Rome – The European Edition, che da cinque anni incoraggia e supporta lo sviluppo di soluzioni innovative per le persone con disabilità e i loro caregiver. Il format di quest’anno sarà interament on line, per rispettare le disposizioni anti-Covid, ma anche dare la possibilità a una platea più ampia di conoscere e votare i finalisti.

Un format tutto nuovo, un nuovo presidente di giuria e nuovi partner: comincia l’edizione 2020 del Make to Care, l’open innovation realizzato da Sanofi in collaborazione con Maker Faire Rome – The European Edition, nato per incoraggiare e supportare lo sviluppo di soluzioni innovative che rispondono alle esigenze delle persone che vivono con una disabilità e dei loro caregiver.

Molte le novità di questa edizione. Innanzitutto il format, quest’anno interamente online non solo per garantire il rispetto delle normative anti-Covid-19 durante la serata conclusiva, ma anche per dare la possibilità a una platea più ampia di conoscere e votare i finalisti.

“Abbiamo voluto celebrare questo importante traguardo per Make to Care aprendolo a un pubblico più ampio e coinvolgendo pazienti, caregiver e operatori della salute nella scelta dei finalisti”, commenta Marcello Cattani, Country Lead e Amministratore Delegato di Sanofi. “Più passano gli anni, più siamo convinti che il modello di open innovation che Make to Care rappresenta e racconta – guidato dalle esigenze di pazienti e famiglie che vengono ‘raccolte’ e risolte da pazienti-innovatori e inventori – sia un modello vincente per la salute di domani. Una salute sempre più a misura di persona, diffusa e accessibile”.

Dopo la chiusura della Call for maker di Maker Faire Rome, prevista per il 15 ottobre 2020, i progetti in linea con la filosofia di Make To Care che si saranno candidati nella sezione “Salute e qualità della vita” saranno disponibili online e sarà possibile votarli per scegliere gli 8 finalisti.

Sarà poi il Comitato di Valutazione, presieduto da quest’anno da Francesca Pasinelli, Direttore Generale di Fondazione Telethon, a scegliere i due vincitori, che verranno annunciati durante la premiazione in diretta streaming nei giorni della Maker Faire Rome – The European Edition, che quest’anno si svolge dal 10 al 13 dicembre con una modalità ibrida, digitale e fisica.
 

“Per chi è affetto da una malattia genetica rara, la qualità della vita di ogni giorno è importante tanto quanto la speranza di una cura: ecco perché ho accettato con molto piacere questo invito”, ha dichiarato Francesca Pasinelli, Direttore Generale di Fondazione Telethon. “L’iniziativa ‘Make to care’ mette infatti la creatività e l’innovazione al servizio dei più fragili, uno spirito che ritrovo perfettamente nel lavoro della nostra organizzazione e dei nostri ricercatori”.

Per aiutare i partecipanti al contest a sviluppare ulteriormente le loro idee, il progetto coinvolge due nuovi partner, Bugnion S.p.A. e l’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che metteranno a disposizione le proprie competenze a beneficio di vincitori e finalisti e amplieranno la capacità di Make to Care di sostenere le soluzioni capaci di migliorare la quotidianità di chi affronta una malattia o una disabilità.

L’edizione 2020 di Make to Care ha il patrocinio dell’Ambasciata di Israele a Roma. La “start-up nation” del Mediterraneo, che vanta la più alta densità di imprese innovative, specie nelle tecnologie digitali, sarà infatti la meta dell’esperienza formativa che si aggiudicheranno gli ideatori dei progetti vincitori.
Tutte le informazioni e il regolamento sono disponibili su www.maketocare.it. È possibile seguire l’iniziativa anche sulla pagina Facebook dedicata.

I nuovi partner
Da cinquant’anni fra i leader italiani ed europei nel settore della consulenza in proprietà intellettuale, Bugnion è specialista nella tutela dei beni immateriali delle aziende: i risultati della ricerca, dell’innovazione e della creatività e i segni distintivi.

“Siamo orgogliosi di essere partner di questa importante iniziativa”, commenta Renata Righetti, Presidente di Bugnion S.p.A. “L’attività di Bugnion è tutelare le opere dell’ingegno e le idee, supportando l’innovazione e la tecnologia con particolare attenzione alla creatività dei maker e delle startup italiane. E non possiamo che sentirci vicini all’obiettivo di Make to Care: far emergere i progetti nati dall’impegno e dalla passione e che possano migliorare la vita di persone che convivono con una disabilità. Insieme si può fare molto dando tutti il proprio contributo e offrendo la propria esperienza per creare insieme un futuro migliore.”

Impegnato in ricerca e formazione in aree quali innovazione, sostenibilità e sanità, l’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa contribuisce all’avanzamento della conoscenza scientifica a livello internazionale e alla competitività del sistema Paese, con una particolare attenzione alle dinamiche di inclusione sociale e di gestione del bene comune, sia a livello nazionale che globale.

“Dopo aver visto nascere Make to Care nel 2016 e aver prestato la mia esperienza come componente del Comitato di Valutazione delle passate quattro edizioni, sono felice dell’ingresso dell’Istituto di Management tra i partner a supporto della iniziativa,” dichiara Andrea Piccaluga, Professore di Innovation Management e Direttore, Istituto di Management, Scuola Superiore Sant’Anna. “Ogni partner fornisce specifiche competenze e dal lato nostro daremo ai team, spesso molto giovani, un aiuto nel mettere meglio a fuoco il loro potenziale imprenditoriale”.

I due nuovi partner si affiancano alla collaborazione pluriennale con Polifactory, il maker-space del Politecnico di Milano, grazie alla quale è nato un progetto di ricerca sull’open innovation e la manifattura digitale in ambito healthcare (www.maketocare.it/report) con il supporto di Fondazione Politecnico di Milano, e ART-ER, la Società Consortile dell’Emilia-Romagna per l’innovazione, l’attrattività e l’internazionalizzazione della Regione, a cui si sono aggiunte nel 2019 quelle con Venture Factory e Arrow Electronics Italia, rispettivamente Investing Partner e Technology Platform Partner di Make to Care.

I partner mettono a disposizione di vincitori e finalisti le loro diverse competenze, per aiutarli a sviluppare ulteriormente il proprio progetto e la propria capacità imprenditoriale.

07 Settembre 2020

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...