Post menopausa. Fratture vertebrali per una donna su tre con osteopenia

Post menopausa. Fratture vertebrali per una donna su tre con osteopenia

Post menopausa. Fratture vertebrali per una donna su tre con osteopenia
Una donna su tre, con osteopenia, è a rischio di frattura vertebrale nel periodo postmenopausa. Il dato arriva da uno studio thaliandese e pone un interrogativo sui criteri di screening e sulla sua appropriatezza a un’età inferiore a quella attualmente raccomandata, come sottolinea l’autore dello studio, Chatlert Pongchaiyakul.

(Reuters Health) – Uno studio condotto su donne thailandesi indica che quasi una donna su in tre in postmenopausa, apparentemente sana con osteopenia, è a rischio di fratture vertebrali.

I ricercatori della Khon Kaen University in Thailandia – coordinati da Chatlert Pongchaiyakul – hanno esaminato i dati relativi a 490 donne in postmenopausa con osteopenia, con un’età media di 59,9 anni e un BMI medio di 24,3. Nel complesso, il 29% delle donne nello studio ha presentato fratture vertebrali.

“I nostri risultati pongono un interrogativo sulla necessità di riconsiderare i criteri di screening e sulla possibile appropriatezza dello screening a un’età inferiore rispetto alle attuali raccomandazioni”, osserva Chatlert Pongchaiyakul.“Sappiamo che le pazienti con fratture da fragilità, tra cui fratture vertebrali, hanno un rischio aumentato di fratture ricorrenti e sono candidate all’assunzione di farmaci antiosteoporotici, a prescindere dai risultati della BMD. Identificare una frattura vertebrale nelle donne osteopeniche è fondamentale perché influenza il processo decisionale riguardante la scelta del trattamento”.

Tra le donne nello studio con fratture vertebrali, il 62% ha avuto fratture vertebrali di grado 1, il 19% fratture vertebrali di grado 2 e il 18,7% fratture vertebrali di grado 3. Nel gruppo con fratture vertebrali, il 4,9% aveva un’età pari o inferiore a 50 anni, il 40,1% rientrava nella fascia d’età 50-59 anni, il 38% aveva dai 60 ai 69 anni e il 16,9% aveva almeno 70 anni. Il grado di osteopenia non sembrava influire sul rischio di fratture vertebrali.

Sia l’età che i punteggi sul Fracture Risk Assessment Tool (FRAX) si associavano positivamente alle fratture vertebrali.

Rispetto alle donne che non hanno riportato fratture vertebrali, le controparti presentavano punteggi FRAX più elevati sia per le fratture dell’anca che per fratture osteoporotiche maggiori, a prescindere dall’utilizzo o meno della densità minerale ossea per calcolare questo punteggio.

Con le attuali linee guida per lo screening non si riuscirebbe a individuare più della metà delle donne nello studio con fratture vertebrali morfometriche, ha riscontrato l’analisi.

Fonte: Menopause

Lisa Rapaport

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

07 Settembre 2020

© Riproduzione riservata

Farmaci. Il Ministero della Salute invia al Mef il piano anti-MFN: tetto al payback, nuovi fondi e accesso precoce. Ma il conto supera i 5 miliardi
Farmaci. Il Ministero della Salute invia al Mef il piano anti-MFN: tetto al payback, nuovi fondi e accesso precoce. Ma il conto supera i 5 miliardi

Il Ministero della Salute prova a mettere al riparo la farmaceutica italiana dagli effetti delle nuove politiche commerciali americane e presenta al Mef un pacchetto di interventi da inserire nella...

Tumori. In Europa negli ultimi 6 anni si registra un calo dei decessi. Ma in Italia servono ancora 15 mesi per accedere alle nuove terapie
Tumori. In Europa negli ultimi 6 anni si registra un calo dei decessi. Ma in Italia servono ancora 15 mesi per accedere alle nuove terapie

Ogni anno, in Europa, sono 2,7 milioni i nuovi casi di cancro, pari a 5 ogni minuto. Dall’altro lato, grazie alle campagne di prevenzione e a cure sempre più efficaci,...

Infezioni respiratorie. Ecdc: “Vaccinarsi per proteggersi durante la stagione fredda”. Ogni inverno milioni di casi di influenza in Europa
Infezioni respiratorie. Ecdc: “Vaccinarsi per proteggersi durante la stagione fredda”. Ogni inverno milioni di casi di influenza in Europa

Con l’avvicinarsi della stagione fredda torna a crescere in Europa l’attenzione sulle infezioni respiratorie. Influenza, Covid-19, virus respiratorio sinciziale (Rsv) e infezioni pneumococciche possono provocare malattie gravi, soprattutto nelle persone...

Tumori pediatrici. Mastronuzzi (AIEOP): “Guariamo oltre l’80% dei pazienti, ma la sfida è guarire bene”
Tumori pediatrici. Mastronuzzi (AIEOP): “Guariamo oltre l’80% dei pazienti, ma la sfida è guarire bene”

Guarire oltre l'80% dei bambini e degli adolescenti affetti da patologie oncoematologiche è un risultato importante, ma oggi la sfida non è soltanto aumentare il numero dei pazienti che sopravvivono...