Covid. A Codogno i premi Rotary a medici, farmacisti, infermieri e altre istituzioni impegnate nella lotta alla pandemia

Covid. A Codogno i premi Rotary a medici, farmacisti, infermieri e altre istituzioni impegnate nella lotta alla pandemia

Covid. A Codogno i premi Rotary a medici, farmacisti, infermieri e altre istituzioni impegnate nella lotta alla pandemia
L'onoreficenza ricevuta per primo dal prefetto Marcello Cardona, poi dai rappresentanti delle istituzioni sanitarie, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine. E ovviamente i rappresentanti dei professionisti della salute: Massimo Vajani presidente dell'Ordine dei medici, Andrea Mandelli, presidente dell’ Ordine dei farmacisti di Milano, Lodi e Monza Brianza e della FOFI, Pasqualino D'Aloia, presidente dell’Ordine degli infermieri.
 

A sette mesi dalla proclamazione della zona rossa, Codogno guarda alla sua storia, che ha rappresentato il simbolo più tragico della pandemia del nuovo coronavirus nel nostro paese. Lo ha fatto per merito del Rotary Club della cittadina lombarda, che in una toccante cerimonia, sabato scorso, al ricordo delle vittime ha affiancato la gratitudine per chi in quelle ore, giornate e settimane si è strenuamente impegnato per assistere la popolazione, con la consegna di 15 PHF (Paul Harris Fellow) che, ha spiegato il presidente del Rotary Club, Stefano Schegginenti, è la maggiore onorificenza rotariana che prende il nome del Fondatore del Rotary International.
 
L'ha ricevuta per primo il prefetto Marcello Cardona, poi i rappresentanti delle istituzioni sanitarie, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine. E ovviamente i rappresentanti dei professionisti della salute: Andrea Mandelli, presidente dell’ Ordine dei farmacisti di Milano, Lodi e Monza Brianza e della FOFI, Massimo Vajani presidente dell'Ordine dei medici, Pasqualino D'Aloia, presidente dell’Ordine degli infermieri.
 
Il riconoscimento è andato anche a Luigi Congi, presidente dell’AGIFAR di Milano, Lodi e Monza Brianza. 
 
“Non potremo mai dimenticare quel momento terribile in cui ci siamo resi conto che la pandemia stava dilagando con una violenza inaudita, in cui abbiamo constatato da una parte che il sistema non era pronto a fronteggiare questa emergenza, ma anche che tutti, a cominciare dai professionisti della salute, si stavano prodigando malgrado le enormi difficoltà per fornire la massima assistenza ai cittadini” dice Andrea Mandelli. “Dedico questa onorificenza, che mi rende orgoglioso, a tutti i colleghi, a cominciare da quelli di Codogno, che in questi mesi terribili non sono mai venuti meno al ruolo di primo riferimento sanitario sul territorio per la collettività”.

28 Settembre 2020

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