Ospedali sardi in difficoltà
A Sassari invece, a partire dalla giornata di domenica 25 ottobre, si cerca di alleggerire la pressione sugli ospedali trasferendo i pazienti in una struttura alberghiera selezionata da Ats e validata da un’apposita commissione, valutata quindi come idonea dall’Aou di Sassari e convenzionata. “I primi undici pazienti – spiega l’Assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu – sono stati trasferiti dal Santissima Annunziata all’Hotel Montiruju, di Santa Maria Coghinas. L’assistenza è garantita dalla presenza di due medici dell’Usca che avranno il compito di seguire le attività dei gestori e degli operatori della struttura”.
“Un’operazione importante – prosegue l’Assessore – che ci consente di alleggerire la pressione sull’ospedale sassarese garantendo la massima sicurezza dei pazienti che continueranno ad avere assistenza sanitaria. La situazione è sicuramente difficile per il forte impatto che la recrudescenza della pandemia sta avendo sui nostri ospedali. Il grande impegno, la professionalità e lo spirito di servizio dei nostri operatori sanitari, in prima linea contro il virus, stanno facendo la differenza in questa emergenza senza precedenti per la nostra Isola. Per fronteggiare la pandemia e garantire la salute dei cittadini continueremo a mettere in campo ogni strumento a nostra disposizione”.
Per il vicePresidente della Commissione consiliare Salute e Politiche sociali, Daniele Cocco (LeU): “Il perpetuarsi di una politica del rinvio non è più comprensibile. Sembrerebbe quasi avere pazienti con interventi di classe A e pazienti oncologici che vedono rinviarsi le visite già rinviate precedentemente, e gli eventuali interventi. La questione non è più procrastinabile. La Regione deve agire e con un protocollo unitario su tutta la Sardegna. Perchè se al nord del territorio vengono utilizzati gli alberghi Covid, non si ha comprensione del perché anche sul resto del territorio immediatamente non si attuino al contempo le stesse iniziative. Ritengo che queste cose vadano per lo meno spiegate, si continua a dire che è tutto apposto, che si sta gestendo la situazione in maniera egregia, e invece poi, quando si tratta di verificare, le situazioni innumerevoli ci portano a delle criticità indescrivibili”.
Ribatte anche il Capogruppo PD Gianfranco Ganau, componente sempre della Commissione Salute: “Quello che sta succedendo nella sanità regionale è frutto della sottovalutazione della situazione, più volte dimostrata dall’assessore alla sanità, che solo una settimana fa garantiva che la situazione era pienamente sotto controllo, di fatto negando l’evidenza. Oggi la mancata individuazione ed attivazione dei covid-hotel ha causato un sovraffollamento dei letti ospedalieri con conseguente intasamento dei servizi di pronto soccorso spesso costretti alla chiusura, oltre ad una chiusura in emergenza di interi reparti per trovare nuovi posti letto, con una ulteriore contrazione delle prestazioni ordinarie che provocano un ulteriore incremento delle liste d’attesa con un aumento del rischio di mortalità per patologie non-covid. Forse chi suggeriva e sollecitava interventi mirati non faceva allarmismo ma indicava una strada utile per evitare il caos attuale”.
26 Ottobre 2020
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