Enpav. Corte dei conti: “Nel 2019 utile di oltre 60 milioni”

Enpav. Corte dei conti: “Nel 2019 utile di oltre 60 milioni”

Enpav. Corte dei conti: “Nel 2019 utile di oltre 60 milioni”
È quanto emerge dalla Relazione al Parlamento sul bilancio dell’esercizio 2019 dell’Ente nazionale di previdenza ed assistenza veterinari. Patrimonio cresciuto del 9%, pari a 713,9 milioni. LA DELIBERA

“Un utile di oltre 60,6 milioni, in aumento del 34% rispetto all’anno precedente e un conseguente incremento del patrimonio netto di oltre il 9%, pari a 713,9 milioni”. E’ quanto emerge dalla Relazione al Parlamento sul bilancio dell’esercizio 2019 dell’Ente nazionale di previdenza ed assistenza veterinari (Enpav), approvata dalla Sezione controllo enti della Corte dei conti con determina n. 101/2020.
 
“Questo risultato positivo – osserva la Sezione del controllo – è riconducibile all’incremento delle entrate contributive e all’elevata redditività degli investimenti mobiliari. Infatti, il saldo della gestione degli impieghi patrimoniali, sebbene rimanga stabile la gestione immobiliare, registra un risultato positivo per oltre 20 milioni, con una inversione di tendenza rispetto al risultato negativo del 2018 (5,6 milioni)”.
 
Il saldo della gestione previdenziale dell’Ente, “espressione della differenza fra entrate contributive (111,7 milioni) e spese per prestazioni (52 milioni), è stato pari a 59,7 milioni, registrando un costante incremento negli ultimi esercizi considerati, cioè dal 2016 al 2019”.
 
L’indice di copertura della spesa previdenziale, dato invece dal rapporto fra entrate contributive e pensioni erogate, evidenzia un lieve calo (2,15) rispetto al 2018 (2,18).
 
Le immobilizzazioni finanziarie hanno registrato un incremento di 964.645 euro, passando da 358,8 milioni nel 2018 a 359,8 milioni nel 2019, grazie anche ad un costante monitoraggio dei valori di mercato del patrimonio mobiliare per riscontrarne la redditività in considerazione della programmazione adottata.
 
La Corte ha raccomandato all’Enpav il mantenimento e la tracciabilità delle rilevazioni, per garantire gli equilibri di bilancio e previdenziali connessi e applicare la massima prudenza, riducendo i rischi in ragione del patrimonio previdenziale garantito agli iscritti.
 
E’ stata sospesa per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 l’attività di recupero dei crediti pregressi, affidata all’Agenzia delle Entrate dal luglio 2018, ma sono stati costituiti appositi fondi a scopo prudenziale sia per fronteggiare il mancato incasso dei contributi 2020, sia in considerazione delle misure di sostegno a favore dei veterinari, per un importo complessivo di oltre 11 milioni di euro.
 
Non sono, infine, emersi scostamenti rilevanti fra le previsioni del bilancio tecnico in vigore, approvato il 31 gennaio 2018 in base ai dati al 31 dicembre 2017, e i risultati dell’esercizio 2019.

30 Ottobre 2020

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