Prenotazioni. In Calabria le Poste diventano Cup

Prenotazioni. In Calabria le Poste diventano Cup

Prenotazioni. In Calabria le Poste diventano Cup

Il servizio “Prenotazioni Prestazioni Sanitarie CUP Calabria” permette ai cittadini residenti/domiciliati in Calabria, al costo di 2,15 euro a prenotazione, di richiedere, modificare e/o disdire, presso gli Uffici Postali Polis della Regione le prestazioni specialistiche rese dalle aziende sanitarie locali. Occhiuto: “Prima Regione in Italia”.

“Siamo orgogliosi che la Calabria sia la prima Regione in Italia ad avviare, insieme a Poste Italiane, un progetto che consente ai cittadini di prenotare le prestazioni sanitarie direttamente negli uffici postali del territorio. Il servizio è partito in via sperimentale in 5 uffici Polis della provincia di Reggio Calabria, ed entro la primavera sarà esteso a quasi 400 sedi in tutta la Regione”. Ad annunciare il nuovo servizio è Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, in una nota.

“Si tratta di un’iniziativa concreta che sfrutta la presenza capillare sul territorio di Poste per avvicinare ulteriormente la sanità alle persone, soprattutto nei piccoli Comuni e nelle aree interne”, spiega Occhiuto. “Offrire la possibilità di prenotare visite ed esami attraverso un nuovo canale fisico, semplice e accessibile, significa abbattere barriere, ridurre i disagi e migliorare la gestione delle liste d’attesa”.

Il servizio è rivolto ai cittadini residenti o domiciliati in Calabria. Sarà gradualmente disponibile nei 387 Uffici Postali Polis nei comuni calabresi con meno di 15mila abitanti.

Per usufruire del nuovo servizio “Prenotazioni Prestazioni Sanitarie CUP Calabria” basterà recarsi presso gli Uffici Postali Polis della Regione Calabria con il Codice Fiscale dell’intestatario della Ricetta Elettronica e la Ricetta Elettronica (non sono ammesse altre tipologie di ricette). Il costo del servizio per la sola singola prenotazione è di 2,15 euro a prestazione, come illustrato sul sito di Poste Italiane (il documento).

L’Operatore allo sportello si collega al CUP della regione Calabria procede alla prenotazione o disdetta degli appuntamenti. Potranno essere disdetti soltanto gli appuntamenti precedentemente presi presso gli sportelli degli Uffici Postali. Negli altri casi, il cittadino dovrà utilizzare i canali previsti dal CUP Calabria.

“Questo modello – aggiunge il presidente Occhiuto – rappresenta una scelta strategica e una visione moderna dei servizi pubblici: mettere le infrastrutture già presenti sul territorio al servizio dei bisogni essenziali dei cittadini. Un ringraziamento sentito va ad Azienda Zero per il costante lavoro tecnico svolto e a Giuseppe Lasco, direttore generale di Poste Italiane, per la disponibilità e l’attenzione dimostrate nel sostenere questo percorso. Sono certo che questo nuovo servizio costituirà un passo importante verso una sanità più efficiente, più moderna e soprattutto più vicina ai calabresi”, conclude il governatore.

02 Marzo 2026

© Riproduzione riservata

Il Piano di rientro e l’errore metodologico da non commettere
Il Piano di rientro e l’errore metodologico da non commettere

La Calabria non ha bisogno soltanto di una sanità migliore. Ha bisogno di una nuova idea di salute. Dopo oltre quindici anni di commissariamento, la Calabria dispone finalmente di un...

Calabria. Il 118 passa all’Azienda Zero, il Pd protesta
Calabria. Il 118 passa all’Azienda Zero, il Pd protesta

Il servizio di emergenza-urgenza 118 della Calabria passa ufficialmente sotto la gestione di Azienda Zero. Firmato l'accordo che disciplina il trasferimento di mezzi, strutture e risorse dalle Asp, completando il...

Calabria: il commissariamento non è finito
Calabria: il commissariamento non è finito

Usi in Calabria. Qui si fa scuola, ma la si fa malissimo. Si insegna che le leggi possono essere violate ripetutamente senza che accada nulla. Si insegna che i controlli,...

Calabria. Smi: “Case di Comunità, non servono imposizioni ma scelte regionali per una nuova leva di professionisti”
Calabria. Smi: “Case di Comunità, non servono imposizioni ma scelte regionali per una nuova leva di professionisti”

“Non ci convincono le recenti dichiarazioni dell’Asp di Cosenza e quelle del sindacato maggioritario Fimmg che descrivono una sanità che non esiste nella nostra regione. Un sistema sanitario regionale calabrese,...