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Variante Omicron: in Campania identificati altri 5 casi

Si tratta di tre bambini, compagni di classe del caso indice, di una docente della stessa classe e di un ulteriore contatto, la badante della suocera del caso zero. Convivente della famiglia del manager. Attesi i risultati dei tamponi della moglie e della suocera. Tutti i 6 casi iniziali all'atto del prelievo erano sintomatici ma con basse cariche virali e forme di malattia non severa. Per nessuno è stata necessaria l'ospedalizzazione

01 DIC - Sono tre i bambini delle scuole elementari compagni di classe del figlio del caso indice (un Manager della Eni residente a Caserta) risultati positivi al tampone. A questi tre si aggiunge un quarto caso, corrispondente a un docente della stessa classe e un ulteriore contatto, la badante della suocera del caso zero. Convivente della famiglia del manager.

Per tutti questi cinque nuovi tamponi positivi, ripetuti per due volte per essere sicuri, è previsto l'immediato sequenziamento presso il laboratorio del Cotugno diretto da Luigi Atripaldi per la conferma che si tratti della variante Omicron. Grazie a particolari apparecchiature si otterrà un responso entro domani. Il nuovo ceppo proveniente dal sud Africa è già stato individuato in quattro dei 6 tamponi positivi individuati in prima battuta nel nucleo ristretto della famiglia del manager casertano. Finora i quattro virus certamente corrispondenti alla variante Omicron sono quelli individuati nel campione biologico del manager, dei due suoi figli che frequentano le scuole elementari e della madre del caso zero.


I tamponi della moglie e della suocera sono invece in fase di riprocessamento in quanto il campione iniziale è risultato non idoneo alla individuazione e analisi del genoma virale.

Tutti i 6 casi iniziali, compreso il caso indice, all'atto del prelievo erano sintomatici ma con basse cariche virali e forme di malattia non severa. Per nessuno è stata necessaria l'ospedalizzazione.  Si evince una tendenza alla negativizzazione almeno per il manager e per i due campioni risultati non processabili. Segno che la malattia (i quattro adulti sono tutti vaccinati) non è esordita con una progressione severa di malattia.

I nuovi cinque casi individuati sono legati al primo caso di variante Omicron in Italia e dunque probabilmente dello stesso ceppo. Si tratta come detto di un docente, tre compagni di classe di uno dei figli del paziente zero, e della badante della suocera del manager di Caserta. I risultati definitivi sullo screening disposto su docenti e compagni di classe dei due minori saranno noti nelle prossime ore. Intanto la scuola elementare frequentata dai due ragazzi è stata chiusa per precauzione sebbene altri 30 tamponi eseguiti ieri e giunti al responso in serata avevano dato tutti risultati negativi. In totale si tratta di una quarantina di persone già sottoposti nei giorni scorsi a tamponi di controllo risultati finora negativi sia al tempo zero sia cinque giorni dopo dalla data del 15 novembre. In quel giorno al manager, paziente indice, è stato diagnosticato il Covid con un tampone effettuato a Milano prima della sua ripartenza per il Mozambico poi evidentemente bloccata.

I tempi di incubazione del virus vanno dai 4 ai 14 giorni dal contatto. Proprio il manager era partito dal Mozambico l'11 novembre con un tampone negativo. E solo il 17 ha accusato i primi sintomi preceduti da un senso di spossatezza, febbre e mal di testa localizzato nella zona reto oculare. Alla terza serie di tamponi, dunque, partita domenica 28 novembre, sono emerse le 5 nuove positività di stamattina.

Nella ricostruzione degli spostamenti del caso indice sono tutt'ora in corso tamponi per eventuali successivi sequenziamenti, in particolare per i passeggeri dei voli presi dal Sud Africa a Roma, e interni da Napoli a Milano, per il personale della agenzie di noleggio auto, per l'albergo dove ha soggiornato una notte a Milano e per il personale sanitario che si è occupato dei suoi controlli clinici commissionati dall'Azienda e che hanno consentito di intercettare il suo primo tampone positivo.

Il manager ha soggiornato a Mabuto, nella sede della sua azienda fino al 10 novembre. Qui non ci sarebbero stati altri contatti in ambiente lavorativo in quanto il manager ha un ufficio di 300 metri quadrati ad uso esclusivo. IL'11 novembre si è recato con mezzi propri all'aeroporto di Maputo. Da lì si è sposato a Johannesburg con il volo Airlink n. 2712 in business class delle ore 7,40 ora locale. Da Johannesburg è poi volato fino a Doha in Qatar con l volo Airwais n. 1364 sempre in business class dell'11 novembre ore 13,40 ora locale. Infine da Doha è andato a Roma Fiumicino sempre con un volo Qatar Airways n. QR115 in Business class del 12 novembre delle ore 2 ora locale. Giunto all'aeroporto di Roma, secondo la ricostruzione del dipartimento di prevenzione della Asl di Caserta, alle 6 del mattino ha noleggiato un'auto presso  gli uffici dell'aeroporto che ha riconsegnato a Caserta  presso gli uffici dell'azienda dell'autonoleggio in via Vivaldi 19. Quindi raggiunto in auto dalla moglie è tornato nella sua abitazione di residenza. Dove è restato fino al giorno 15 insieme alla moglie, il figlio di nove anni, la figlia di 8 e la suocera. Assistita da una badante. Nei tre giorni trascorsi nella sua abitazione il manager nega qualunque contatto con altre persone ad eccezione della madre residente altrove e incontrata il 14 in occasione di un pranzo in famiglia.

Il 15 novembre, accompagnato dalla moglie su autovettura propria è poi giunto all'aeroporto di Capodichino di Napoli dove si è imbarcato su un aereo sulla tratta tra Capodichino e Milano Linate (Ita 2100 delle ore 19,40) Giunto a Milano alle 21 del 15 novembre ha noleggiato un'auto e si è recato in albergo per il pernottamento. Il 16 mattina è andato al Policlinico San Donato milanese per effettuare un tampone molecolare richiesto dall'azienda in vista del suo ritorno in Mozambico previsto il giorno seguente.

Il 17 novembre dalle 8.30 alle 14.00 il manager ha dunque effettuato visite mediche di sorveglianza sanitaria previste e richieste dalla sua azienda presso il poliambulatorio San Raffaele in San Donato Milanese, reparto di medicina del Lavoro. Terminate le visite si recava con la tessa auto noleggiata presso il centro cardiologico Monzino di Milano dove giungeva alle 14,30  e si sottoponeva a un controllo cardiologico (compresa una prova da sforzo). Controlli di routine richiesti dalla sua azienda.

Terminati i controlli riprendeva l'autovettura con l'intento di precari all'aeroporto di Linate. Ma alle ore 18 veniva raggiunto al telefono da un operatore del Policlinico che lo avvertiva della sua positività al tampone effettuato in mattinata. Pertanto il manager tornava a Caserta in Auto senza mai fermarsi nè incontrare persone.

Già il 15 novembre accusava stanchezza ma solo dal 17 ha avuto febbre e mal di testa. Fino al 25 novembre. Da quella data residua solo una lieve astenia. Tutti gli altri contagiati della famiglia sono debolmente sintomatici. Non sono riferiti, al di fuori degli spostamenti e dei controlli sanitari, contatti estranei al nucleo familiare.

Anche i familiari negano a loro volta contatti stretti con altre persone ad di fuori di quelli scolastici dei due bambini. I tamponi nella classe di ognuno dei due hanno dato esito negativo in T0 e in T5 ma ora sono comparsi i primi tre positivi.

Ettore Mautone

01 dicembre 2021
© Riproduzione riservata


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