Alimenti per bambini e per fini medici speciali. Regolamento Ue fissa nuovi limiti

Alimenti per bambini e per fini medici speciali. Regolamento Ue fissa nuovi limiti

Alimenti per bambini e per fini medici speciali. Regolamento Ue fissa nuovi limiti
La normativa si applicherà dal 20 luglio 2016. L’etichettatura e la pubblicità di questi prodotti non devono attribuire agli stessi proprietà preventive e curative. Qualora riguardino gli alimenti per lattanti e prima infanzia, inoltre, non dovranno scoraggiare l’allattamento al seno. Il Regolamento.

Il Parlamento ed il Consiglio Europeo hanno adottato il Regolamento UE n. 609/2013 del 12 giugno 2013, pubblicato nella GUUE n. L181/35 del 29 giugno 2013. L’Unione Europea regola così la materia degli alimenti destinati ai lattanti (formula per lattanti e formula di proseguimento, 0-12 mesi) e ai bambini nella prima infanzia (cereali ed altri alimenti per la prima infanzia, 1-3 anni), degli alimenti a fini medici speciali e dei sostituti dell’intera razione alimentare giornaliera per il controllo del peso.

Vengono abrogate le precedenti direttive, il regolamento comporterà la diretta applicazione delle norme europee, senza bisogno di alcun recepimento, garantendo una normativa uniforme nei vari Stati membri.
L’etichettatura, la presentazione e la pubblicità di questi prodotti dovranno fornire informazioni per un uso appropriato e non attribuire agli stessi proprietà preventive, curative o di trattamento di malattie umane, né sottintendere tali proprietà. Qualora riguardino gli alimenti per lattanti e prima infanzia, inoltre, non dovranno scoraggiare l’allattamento al seno e non dovranno contenere immagini che inducano ad idealizzare l’uso di tali formule.

La normativa si applicherà dal 20 luglio 2016 e la Commissione dovrà, entro il 20 luglio 2015, presentare al Parlamento Europeo ed al Consiglio una relazione sulla necessità di eventuali disposizioni specifiche su composizione ed etichettatura, eventualmente corredata da una proposta legislativa.

Il regime transitorio prevede, infine, che i prodotti alimentari non conformi a tale regolamento, ma conformi alle precedenti direttive già immessi sul mercato o etichettati alla data del 20 luglio 2016 possano continuare ad essere commercializzati dopo tale data fino ad esaurimento delle scorte.

23 Luglio 2013

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