Vaiolo delle scimmie. L’Oms dichiara lo stato di emergenza sanitaria globale. Il Ministero rassicura: “Niente allarmismi”

Vaiolo delle scimmie. L’Oms dichiara lo stato di emergenza sanitaria globale. Il Ministero rassicura: “Niente allarmismi”

Vaiolo delle scimmie. L’Oms dichiara lo stato di emergenza sanitaria globale. Il Ministero rassicura: “Niente allarmismi”
La decisione è stata assunta dal Dg Oms Tedros dopo che Comitato di emergenza non era riuscito a raggiungere un consenso sulla scelta. Formulate una serie di raccomandazioni. Finora nel mondo registrati quasi 17 mila casi in 74 paesi. Rezza: “In Italia finora sono stati registrati 407 casi con tendenza alla stabilizzazione. La situazione è sotto costante monitoraggio ma non si ritiene debba destare particolari allarmismi”. LE RACCOMANDAZIONI OMS

L’Oms dichiara l’epidemia da vaiolo delle scimmie “emergenza sanitaria globale”. La decisione è stata presa dal direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus, a due giorni dalla seconda riunione del Comitato di emergenza per i regolamenti sanitari internazionali dell’Oms sul virus monkeypox che però non è riuscito a raggiungere un consenso, rimanendo diviso sulla necessità di attivare il massimo livello di allerta.

Da inizio maggio, quando è stata rilevata al di fuori dei Paesi africani dove è endemica, la malattia ha colpito quasi17mila persone in 74 Paesi, secondo il Centro americano per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc). L’Europa si conferma epicentro dei contagi: 10.604 secondo l’ultimo bollettino congiunto del Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (Ecdc) e dell’Ufficio regionale per l’Europa dell’Oms (dati al 19 luglio).

“Ho deciso di dichiarare un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale”, ha affermato il direttore generale dell’Oms, precisando che il rischio nel mondo è relativamente moderato, a parte in Europa dove è alto.

“Ai sensi del Regolamento Sanitario Internazionale – ha spiegato Tedros – sono tenuto a considerare cinque elementi nel decidere se un focolaio costituisca un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale.  In primo luogo, le informazioni fornite dai paesi, che in questo caso mostrano che questo virus si è diffuso rapidamente in molti paesi che non l’hanno mai visto prima;  In secondo luogo, i tre criteri per dichiarare un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale, che sono stati soddisfatti; Terzo, il parere del Comitato di Emergenza, che non ha raggiunto il consenso; Quarto, principi scientifici, prove e altre informazioni rilevanti – che attualmente sono insufficienti e ci lasciano con molte incognite; E quinto, il rischio per la salute umana, la diffusione internazionale e il potenziale di interferenza con il traffico internazionale”.

L’Oms ha formulato anche una serie di raccomandazioni per quattro gruppi di paesi:

In primo luogo, coloro che non hanno ancora segnalato un caso di vaiolo delle scimmie o non hanno segnalato un caso per più di 21 giorni;

In secondo luogo, quelli con casi di vaiolo delle scimmie importati di recente e che stanno vivendo una trasmissione da uomo a uomo.

Ciò include raccomandazioni per attuare una risposta coordinata per fermare la trasmissione e proteggere i gruppi vulnerabili; 

Coinvolgere e proteggere le comunità colpite;

Intensificare le misure di sorveglianza e di sanità pubblica;

Rafforzare la gestione clinica e la prevenzione e il controllo delle infezioni negli ospedali e nelle cliniche;

Accelerare la ricerca sull’uso di vaccini, terapie e altri strumenti;

E consigli sui viaggi internazionali.

Il terzo gruppo di paesi è quello con trasmissione del vaiolo delle scimmie tra animali e umani;

E il quarto sono i paesi con capacità di produzione per la diagnostica, i vaccini e le terapie.

“È quindi essenziale che tutti i paesi lavorino a stretto contatto con le comunità di uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, per progettare e fornire informazioni e servizi efficaci e adottare misure che proteggano la salute, i diritti umani e la dignità delle comunità colpite. Lo stigma e la discriminazione possono essere pericolosi come qualsiasi virus. Oltre alle nostre raccomandazioni ai paesi, chiedo anche alle organizzazioni della società civile, comprese quelle con esperienza nel lavoro con le persone che vivono con l’HIV, a collaborare con noi per combattere lo stigma e la discriminazione. Ma con gli strumenti che abbiamo in questo momento, possiamo fermare la trasmissione e tenere sotto controllo questo focolaio”, ha concluso Tedros.

Il Ministero: “No allarmismi”
“L’Oms ha dichiarato nella giornata di oggi il vaiolo delle scimmie (Monkeypox) “emergenza sanitaria globale”. Il Ministero della salute con apposita ordinanza ha già predisposto, insieme alle Regioni e Province Autonome, le modalità di segnalazione dei singoli casi. In Italia finora sono stati registrati 407 casi con tendenza alla stabilizzazione. La situazione è sotto costante monitoraggio ma non si ritiene debba destare particolari allarmismi”. Lo dichiara il direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza.

24 Luglio 2022

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