Case di riposo da incubo: una su tre è irregolare. Maxi blitz del Nas in tutta Italia

Case di riposo da incubo: una su tre è irregolare. Maxi blitz del Nas in tutta Italia

Case di riposo da incubo: una su tre è irregolare. Maxi blitz del Nas in tutta Italia
Circa il 60% delle irregolarità hanno riguardato inadeguatezze strutturali, gestionali ed autorizzative, quali l’abusivo ampliamento della capacità ricettiva con presenza di un numero superiore di anziani rispetto al limite consentito. Trovate anche 11 strutture prive di misure antincendio. Casi anche di farmaci scaduti ed esercizio abusivo della professione. Chiuse anche 12 strutture. Deferite all'Autorità giudiziaria 43 persone mentre 153 gestori sono stati sanzionati.

Blitz del Comando Carabinieri dei Nas, d’intesa con il Ministero della Salute, nelle strutture sanitarie di riabilitazione e socio assistenziali. Nel corso degli ultimi due mesi è stata condotta una campagna di controlli a livello nazionale che ha portato all’ispezione di oltre 600 centri destinati ad ospitare persone anziane e con disabilità, rilevando irregolarità presso 191 di esse, pari al 32%.

Obiettivi dei controlli da parte dei Carabinieri Nas, intensificati in particolare in concomitanza del periodo delle Festività natalizie, sono stati quelli di assicurare la corretta erogazione dei servizi di cura ed assistenza, nonché il rispetto di tutte le misure destinate alla tutela ed incolumità delle persone ospitate.

Nel mirino dei Nas è finita in particolare l’applicazione delle misure di prevenzione agli incendi, in considerazione di recenti fatti di cronaca relativi a roghi che hanno colpito strutture sanitarie. Nello specifico, i Carabinieri NAS hanno rilevato 11 strutture irregolari per la mancata richiesta/rinnovo dei certificati per la prevenzione degli incendi, l’omessa revisione degli estintori e carenze nella funzionalità degli impianti destinati alla prevenzione o all’eliminazione dei pericoli, che hanno determinato, nelle situazioni più gravi, la chiusura della struttura e il trasferimento degli ospiti.

Tra le restanti irregolarità, circa il 60% hanno riguardato inadeguatezze strutturali, gestionali ed autorizzative, quali l’abusivo ampliamento della capacità ricettiva con presenza di un numero superiore di anziani rispetto al limite consentito e la conseguente inadeguatezza degli spazi disponibili aventi capacità inferiore rispetto a quella prevista.

Complessivamente sono stati deferite all’Autorità giudiziaria 43 persone ritenute responsabili di esercizio abusivo della professione medica / infermieristica, detenzione di farmaci scaduti e violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché sanzionati ulteriori 153 gestori e responsabili delle strutture, per un ammontare di oltre 67.000 euro.

Sono stati inoltre eseguiti provvedimenti di sospensione dell’attività e di chiusura nei confronti di 12 strutture risultate abusive o gravemente deficitarie in materia sanitaria ed edilizia, giudicate incompatibili con la permanenza degli alloggiati, per un impatto economico stimato di oltre 9 milioni di euro.

I Carabinieri Nas, si sottolinea in una nota, continueranno a monitorare il mantenimento di adeguati livelli di assistenza offerti da Residenze Sanitarie Assistite, case di riposo, comunità alloggio e strutture similari, al fine di tutelare la salute e la dignità di una delle fasce considerate più sensibili della società, nonché proteggerne l’incolumità verificandone l’aderenza alle norme di sicurezza.

Tra gli interventi si evidenzia:


Nas Alessandria
Presso una residenza per anziani della provincia di Alessandria sono stati deferiti in stato di libertà la responsabile della struttura e un’operatrice, ritenute responsabili in concorso di esercizio abusivo della professione infermieristica. Disposta la chiusura dell’attività e la sospensione del titolo autorizzativo in considerazione delle gravi carenze strutturali e igienico sanitarie, anche in materia di sicurezza fisica e antincendio. Sono così stati trasferiti presso altre strutture i 29 ospiti, di cui 15 non autosufficienti.

Nas Pescara
Sanzionati i legali responsabili di una casa di riposo e di una comunità alloggio ubicate rispettivamente nelle provincie di Pescara e Chieti a causa del numero eccessivo di anziani ospitati (in un caso 13 ospiti oltre il limite consentito dal titolo autorizzativo).

Nas Ragusa
Disposta la sospensione di una comunità alloggio per anziani di Siracusa per l’omesso rispetto degli standard strutturali ed organizzativi previsti, l’attivazione di un centro diurno non autorizzato e l’abusivo ampliamento della capacità ricettiva. Il valore della struttura è pari a 400.000 euro.
Presso un’altra struttura ubicata nella medesima provincia, è stata deferita in stato di libertà la titolare per aver condotto la casa di riposo con 32 posti letto, senza essere in possesso del prescritto certificato di prevenzione incendi, mai richiesto.

I NAS ricordano in una nota che le persone deferite all’autorità giudiziaria sono da ritenersi presunti innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza in successiva sede processuale.

28 Febbraio 2024

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