Bari. Facevano prelievi senza alcuna abilitazione, poi dichiaravano che era stata un’infermiera (ignara)

Bari. Facevano prelievi senza alcuna abilitazione, poi dichiaravano che era stata un’infermiera (ignara)

Bari. Facevano prelievi senza alcuna abilitazione, poi dichiaravano che era stata un’infermiera (ignara)
Denunciato il presidente di una Onlus e sua moglie per concorso nei reati di falsità materiale commessa da privato, falsità ideologica e sostituzione di persona. I prelievi ematici erano effettuati a domicilio su pazienti affetti da patologie del sistema circolatorio. Le provette, insieme a una copia delle carte di identità del paziente e dell’ignara infermiera, venivano successivamente depositate presso il Policlinico di Bari per le analisi di laboratorio.

I Carabinieri del Nas di Bari, al termine di una complessa attività investigativa, hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica il presidente di una associazione Onlus e sua moglie, per concorso nei reati di falsità materiale commessa da privato, falsità ideologica e sostituzione di persona. Lo riferisce una nota dei Nas.

La Onlus si occupava di effettuare prelievi ematici a domicilio su pazienti affetti da patologie del sistema circolatorio. Le provette, insieme a una copia delle carte di identità del paziente e dell’infermiere che, secondo quanto dichiarato, aveva effettuato il prelievo, venivano successivamente depositate presso il  Policlinico di Bari per le analisi di laboratorio.

“Secondo la legge italiana – evidenziano i Nas – il prelievo di sangue in vena in quanto intervento invasivo della sfera corporale della persona, deve essere eseguito da soggetti professionalmente preparati e secondo precise tecniche e metodologie. La onlus, invece,  per l’esecuzione dei prelievi biologici si avvaleva di ignoti operatori e, per dimostrare, al contrario, che veniva effettuato da persona professionalmente qualificata, allegava alle provette di sangue copia del documento di un’ignara infermiera che saltuariamente collaborava con l’organizzazione”.

La pratica della Onlus, per i Nas, costituiva “un potenziale pericolo per la salute dei pazienti, che venivano affidati ad operatori sottratti a qualunque forma di controllo da parte dell’Autorità sanitaria e, verosimilmente, privi di competenze”.

27 Novembre 2017

© Riproduzione riservata

Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”
Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri manifesta cordoglio per la morte di Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce...

Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”
Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”

Ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza. I bambini in età prescolare e scolare sono tra i più colpiti, con un rischio di contrarre...

Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi
Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi

La scoperta di venti fiale di un farmaco, dichiarate “cosmetici” per eludere i controlli doganali, hanno portato al sequestro di uno studio abusivo per trattamenti estetici nella provincia di Verona...

Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno
Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno

In Italia circa 15mila persone vivono con l’Hiv senza saperlo, sei nuove diagnosi su dieci arrivano quando il sistema immunitario è già compromesso e il costo complessivo dell’infezione per il...