Dal summit di Motore Sanità un decalogo per la sanità di domani

Dal summit di Motore Sanità un decalogo per la sanità di domani

Dal summit di Motore Sanità un decalogo per la sanità di domani
Chiusa la Summer School di Asiago-Gallio. Presentato un decalogo per la sanità. Dalla lotta alle liste d’attesa all’autonomia differenziata. Mantoan (Dg della sanità veneta): “Anche l’innovazione tecnologica e terapeutica non può prescindere dall’innovazione nella gestione dei pazienti”

Si è chiusa la Summer School di Motore Sanità. Alla due giorni di Asiago-Gallio è intervenuto il Gotha della sanità italiana, rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, della sanità italiana, i dirigenti responsabili di importanti centri di studio e delle principali società medico-scientifiche, nonché delle associazioni di categoria e dei pazienti.
 
E al meeting sono state gettate le basi del nuovo cambiamento, dell’indispensabile intervento di manutenzione di cui oggi, a quarant’anni dalla sua istituzione, il Servizio sanitario nazionale ha bisogno.
 
E proprio dal summit di Motore Sanità sono uscite indicazioni e prese di posizione ufficiali che grazie alla sapiente regia del direttore generale della sanità della regione veneto Domenico Mantoan sono state raccolte in un ‘decalogo’.
 
“Anche l’innovazione tecnologica e terapeutica non può prescindere dall’innovazione nella gestione dei pazienti – ha sottolineato Mantoan nelle sue conclusioni – Il Veneto vuole perseguire queste sfide per i pazienti oncologici sviluppando un progetto di delocalizzazione delle terapie anche con il coinvolgimento dell’industria perché è responsabilità di tutti contribuire a questo cambiamento”.
 
1 – La sanità italiana tra le prime del mondo, ma non è percepita bene 
La sanità in Italia è descritta male e percepita ancora peggio dai cittadini, poco consci dei propri diritti e doveri. È indispensabile imparare a comunicare con i cittadini ed i loro rappresentanti, coinvolgendoli e responsabilizzandoli nei processi decisionali
 
2 – A 40 anni di età il Servizio sanitario nazionale ha bisogno di ‘manutenzione’ 
È necessaria un’opera di manutenzione’ del SSN che preveda di ridisegnare competenze, incarichi e che affronti le nuove problematiche emergenti 
3 – Il numero dei professionisti della salute è sottodimensionato 
Si aggrava la carenza di medici e operatori, sia a livello territoriale sia a livello ospedaliero, con una quota marginalizzata per carenza di posti nelle specialità, ed un’altra in fuga verso altri paesi
 
4 – Modificare e aggiornare le competenze dei professionisti della salute 
È necessario modificare i compiti delle diverse professioni sanitarie, valorizzando il personale tramite maggiori remunerazioni e nuove competenze
 
5 – Affrontare l’emergenza cronicità 
È la vera emergenza cui dobbiamo far fronte immediatamente. Bisogna studiare subito, accanto a nuove forme di assistenza e presa in carico, percorsi che differenzino in maniera chiara urgenza e cronicità
 
6 – Risolvere il problema delle liste di attesa 
È fondamentale agire sulla domanda attraverso politiche dell’appropriatezza e codici di priorità, aumentando altresì l’offerta nella certezza che non è solo un problema economico ma 'di sistema' ed organizzativo
 
7 – Necessarie modifiche a livello legislativo 
È indispensabile prevedere quanto prima un decreto legislativo nazionale di modifica dell’attuale 502/92 – 517/93 stabilendone le attribuzioni operative e la procedura
 
8 – Prevedere l’avvio della cosiddetta ‘autonomia differenziata’ 
Urge l’approvazione di una 'autonomia differenziata', ove le Regioni a statuto speciale abbiano un continuo confronto con lo Stato e ove ogni Regione virtuosa abbia la possibilità di adeguare offerte e servizi secondo proprie disponibilità e esigenze
 
9 – Innovazione tecnologica e terapeutica
È fondamentale garantire in tempi etici l'innovazione tecnologica e terapeutica agendo anche sull'innovazione gestionale dei pazienti e sulla revisione dei prontuari, in collaborazione con tutti gli attori del sistema compresa l'industria del settore
 
10 – Intervenire sui fondi integrativi 
Il sistema sanitario è sottofinanziato e circa 1/4 della spesa è pagato direttamente dai cittadini. In quest'ottica è utile implementare le forme sanitarie integrative per razionalizzare il fenomeno dell'out of pocket

24 Settembre 2018

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