Disfagia. Dopo i 60 anni colpisce fino al 40% degli italiani. Sottovalutata. Anche in ospedale

Disfagia. Dopo i 60 anni colpisce fino al 40% degli italiani. Sottovalutata. Anche in ospedale

Disfagia. Dopo i 60 anni colpisce fino al 40% degli italiani. Sottovalutata. Anche in ospedale
La denuncia arriva dal Congresso sulla Ristorazione Sanitaria, che dedica grande attenzione proprio all’importanza di una corretta alimentazione per i pazienti disfagici, cioè con difficoltà a deglutire, e che se non opportunamente trattati rischiano disidratazione, malnutrizione e polmonite ab ingestis.

Occhi puntati sull'alimentazione dei malati. Si è aperto infatti a Milano il Congresso sulla Ristorazione Sanitaria, un’occasione per sottolineare l’importanza di offrire una corretta alimentazione all’interno delle strutture ospedaliere. La malnutrizione è infatti una patologia sempre più frequente, che colpisce oltre il 40% degli anziani in ospedale e in lungodegenza, e soprattutto i pazienti disfagici.
La disfagia è la difficoltà a deglutire, che può avere cause di diversa natura, quali malattia di Alzheimer, di Parkinson, ictus ed invecchiamento. I principali effetti sul paziente sono: una minor salivazione, un deficit della masticazione e sensoriale, soprattutto dell’olfatto e del gusto. Le più comuni e gravi complicanze invece sono: disidratazione, malnutrizione e polmonite ab ingestis.

La disfagia colpisce dal 15% al 40 % delle persone con più di 60 anni, “ma purtroppo – denuncia Nutricia, azienda impegnata nella nutrizione medica – viene spesso sottovalutata, tanto che molti pazienti con questo problema non cercano un trattamento medico, nella convinzione che la disfagia sia inevitabile ad una certa età, ma cominciano ad evitare di mangiare insieme ad altre persone, per evitare l’imbarazzo. Inoltre nella popolazione ospedaliera geriatrica solo il 39% di pazienti disfagici viene identificato dallo staff”.

La disfagia, invece, è importante che venga riconosciuta e trattata adeguatamente grazie a una corretta medical education, ovvero attraverso attività educazionali che permettano di riconoscerla e gestirla nel modo migliore. Il fondamentale supporto medico deve essere quindi affiancato da una corretta gestione del disturbo nella vita quotidiana dei pazienti, a partire da una regolare alimentazione. Al Congresso sulla Ristorazione Sanitaria, Nutricia presenterà anche un’innovativa linea di alimenti cremosi, per il pranzo e la cena, che possono rappresentare una soluzione importante per i pazienti con disfagia.
 

25 Maggio 2012

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