Dottoressa violentata a Bari. Smi: “No a domiciliari ma carcere per presunto aggressore”

Dottoressa violentata a Bari. Smi: “No a domiciliari ma carcere per presunto aggressore”

Dottoressa violentata a Bari. Smi: “No a domiciliari ma carcere per presunto aggressore”
Il sindacato chiede una legge chiara che tuteli i medici come pubblici ufficiali: "Non possiamo essere lasciati solo di fronte alla violenza. Il segretario Pina Onotri: "Urgente una vertenza sicurezza, gravissimo il silenzio dei ministri Minniti e Lorenzin al nostro appello che ha raccolto oltre 28.000 firme".

Dopo il grave e controverso caso degli arresti domiciliari al presunto aggressore e stupratore di una dottoressa in una sede di guardia medica a Bari, il Sindacato dei Medici Italiani scende in campo a sostegno della posizione della stessa Procura della città e chiede che la giustizia sia esemplare in drammatiche vicende come questa.  Pina Onotri, segretario generale Smi, invoca, come donna, “che ci sia rigore e che si risponda con fermezza alla violenza di genere”.
 
“Come medico – aggiunge – chiedo che ci sia esemplarità quando si colpisce un medico sul suo posto di lavoro. Non comprendiamo la scarcerazione, il passaggio ai domiciliari. Crediamo che quanto esposto dalla Procura di Bari sia corretto e contestiamo fortemente la decisione del tribunale del riesame”.
 
“I medici non possono continuare ad essere lasciati soli in balia della violenza – conclude Onotri – pensiamo sia fondamentale definire una legge a tutela dei medici, equiparandoli ai pubblici ufficiali, ed è urgente una Vertenza nazionale sulla sicurezza, perché deve essere chiaro che di fronte alle aggressioni non si devono chiudere le sedi di guardia medica, non deve arretrare lo Stato. Importante, invece, modernizzare i servizi per garantire sul territorio, h24, i servizi ai cittadini in modo dignitoso ed adeguato. Purtroppo è grave il silenzio dei ministri Minniti e Lorenzin di fronte ai nostri ripetuti appelli e alle oltre 28.000 firme raccolte tra i cittadini”. 

05 Dicembre 2017

© Riproduzione riservata

Caldo, mini tregua solo al Nord. Anche domenica 9 agosto 19 città da bollino rosso
Caldo, mini tregua solo al Nord. Anche domenica 9 agosto 19 città da bollino rosso

La quarta ondata di calore continua a interessare gran parte dell'Italia. Il nuovo bollettino del Ministero della Salute conferma infatti che anche domenica 9 agosto saranno 19 le città contrassegnate...

Caldo, segnali di lenta ritirata dell’ondata: il 7 agosto restano 26 città da bollino rosso, l’8 scendono a 19
Caldo, segnali di lenta ritirata dell’ondata: il 7 agosto restano 26 città da bollino rosso, l’8 scendono a 19

Dopo la giornata di oggi, dove tutte le 27 città monitorate dal Ministero della Salute sono contrassegnate dal livello massimo di allerta, il nuovo bollettino sulle ondate di calore segnala...

Consip, al via la prima gara dedicata alla salute della mammella: accordo quadro da 48 milioni per tecnologie e Breast Unit
Consip, al via la prima gara dedicata alla salute della mammella: accordo quadro da 48 milioni per tecnologie e Breast Unit

Consip ha pubblicato la sua prima gara dedicata alla Breast Health con l'obiettivo di rafforzare la prevenzione, la diagnosi precoce e la presa in carico delle pazienti con tumore della...

Puglia. Penstassuglia incontra i sindacati della medicina convenzionata. Il confronto riparte
Puglia. Penstassuglia incontra i sindacati della medicina convenzionata. Il confronto riparte

Dopo settimane di tensione, riparte il confronto tra i medici convenzionati pugliesi e la Regione. L’incontro di ieri tra i sindacati e l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, ha rappresentato...