Editoria. Al via quarta edizione del premio giornalistico “Vivere senza dolore”

Editoria. Al via quarta edizione del premio giornalistico “Vivere senza dolore”

Editoria. Al via quarta edizione del premio giornalistico “Vivere senza dolore”
Torna anche quest’anno il concorso promosso dall’Associazione Vivere senza dolore. Quattro le categorie in gara: carta stampa generalista e specializzata, radio-tv e testate web.

Prosegue l’impegno dell’Associazione di pazienti vivere senza dolore nel diffondere una corretta informazione sul tema della sofferenza inutile, promuovendo per il quarto anno consecutivo l’omonimo premio giornalistico. A distanza di oltre tre anni dall’approvazione della Legge 38, il dolore cronico continua a rappresentare uno dei maggiori problemi sanitari del nostro Paese. Nella lotta alla sofferenza i media ricoprono un ruolo fondamentale nel tenere alto il livello di attenzione e aumentare la presa di coscienza dell’opinione pubblica su un problema che affligge 15 milioni dei nostri connazionali.

Anche la quarta edizione del premio, per il quale è stato richiesto il Patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, intende fornire un riconoscimento ai giornalisti, regolarmente iscritti all’albo dei pubblicisti o dei professionisti, che si saranno particolarmente distinti nel promuovere, attraverso la loro opera e il loro impegno divulgativo, un’informazione chiara ed esaustiva sul dolore.
Quattro le categorie in gara: carta stampa generalista e specializzata, radio-tv e testate web.
Saranno ammessi al concorso articoli e servizi in lingua italiana, pubblicati o trasmessi nel periodo 1° Gennaio 2013 – 15 Ottobre 2013. Ciascun partecipante potrà consegnare un massimo di due elaborati.

Gli articoli, pervenuti tramite raccomandata A/R entro e non oltre il 31 Ottobre 2013 alla segreteria organizzativa del premio, presso Value Relations, in Via G. B. Morgagni, 30 – 20129 Milano, saranno valutati da una Giuria presieduta da Mario Pappagallo (Caposervizio Corriere della Sera) e composta da: Giuseppe Altamore (Vice capo redattore Famiglia Cristiana), Guido Fanelli (Coordinatore della Commissione Ministeriale Cure Palliative e Terapia del Dolore), Marta Gentili (Presidente Associazione vivere senza dolore), Rossella Marzi (Coordinatore della Commissione Terapia del Dolore Regione Piemonte), Emanuela Medi (Giornalista medico scientifico) e Marco Spizzichino (Direzione generale della programmazione sanitaria, dei livelli di assistenza e dei principi etici di sistema del Ministero della Salute e membro della Commissione Ministeriale Cure Palliative e Terapia del Dolore).

Sono previsti 4 premi da 3.000 euro lordi per il miglior articolo su carta stampata (quotidiani e periodici), il migliore su testate specializzate dirette al medico e/o farmacista, il miglior servizio radiotelevisivo e il miglior articolo pubblicato su Internet.
 

15 Luglio 2013

© Riproduzione riservata

Uomo colpito da infarto sulla “Nave della Salute”, salvato dal personale a bordo
Uomo colpito da infarto sulla “Nave della Salute”, salvato dal personale a bordo

Salito da poco sulla “Nave della Salute”, in partenza da Ancona e diretta a Durazzo, un uomo di 74 di origine albanese è stato colto da infarto. È avvenuto in...

Medio Oriente. Oms: “Estensione fragile del cessate il fuoco, ma i rischi sanitari restano gravi”
Medio Oriente. Oms: “Estensione fragile del cessate il fuoco, ma i rischi sanitari restano gravi”

L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato il quinto rapporto globale sulla situazione sanitaria nei Paesi colpiti dal conflitto in Medio Oriente. Il quadro che ne emerge è quello di una...

Biobank britannica a rischio. Dati sanitari di mezzo milione di volontari finiti in vendita su piattaforma cinese
Biobank britannica a rischio. Dati sanitari di mezzo milione di volontari finiti in vendita su piattaforma cinese

I dati sanitari di mezzo milione di volontari britannici sono stati offerti in vendita su piattaforme di e-commerce cinesi. Lo ha rivelato il ministro della Tecnologia Ian Murray, intervenendo giovedì...

Sigarette con filtro. La Corte Ue: “I test vanno resi accessibili, ma la fondazione anti-tabacco non ha ragione”
Sigarette con filtro. La Corte Ue: “I test vanno resi accessibili, ma la fondazione anti-tabacco non ha ragione”

Se una direttiva dell’Unione europea fissa dei limiti massimi di sostanze nocive nelle sigarette, e per calcolarli rinvia a metodi di misurazione previsti da norme internazionali (ISO), i cittadini e...