Farmacista uccisa in una rapina a Blufi vicino Palermo. E’ stata accoltellata. Arrestati i presunti assassini

Farmacista uccisa in una rapina a Blufi vicino Palermo. E’ stata accoltellata. Arrestati i presunti assassini

Farmacista uccisa in una rapina a Blufi vicino Palermo. E’ stata accoltellata. Arrestati i presunti assassini
Una farmacista, Giuseppina Jacona, di ottanta anni, è stata uccisa a Blufi, in provincia di Palermo, durante un tentativo di rapina. Due persone sarebbero già state arrestate dai Carabinieri. Mandelli (Fofi): “Questa escalation va fermata. Attaccare le farmacie vuol dire anche attaccare i cittadini più deboli”.

Questa volta è finita in tragedia. Due malviventi hanno ucciso una farmacista di Blufi, in provincia di Palermo. La titolare della farmacia, Giuseppina Jacona, ottantenne, è stata accoltellata durante un tentativo di rapina. La donna avrebbe infatti reagito alle minacce di due malviventi che, a quanto si apprende,  l’avrebbero uccisa con un coltello. I Carabinieri avrebbero già arrestato i due assassini.
 
Il presidente della Fofi Andrea Mandelli ha subito commentato la tragedia sottolineando prima di tutto il massimo cordoglio di tutti i farmacisti italiani alla famiglia della collega assassinata. “Pur sempre ringraziando le forze dell’Ordine che sono costantemente al fianco della nostra professione – ha aggiunto Mandelli – non posso non denunciare un’escalation di violenza contro i farmacisti impegnati 24 ore al giorno al servizio dei cittadini. Le istituzioni tutte devono intervenire per adottare i provvedimenti utili a fermare quanto sta accadendo in ogni parte del Paese e che oggi è finito in tragedia. Non doveva accadere, anche perché le farmacie sono il luogo dove ogni giorno entrano milioni di italiani. I più deboli e quelli con più bisogno di cura e attenzione. La violenza contro i farmacisti è una violenza contro tutti i cittadini”.
 
Al cordoglio si sono uniti anche il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Palermo Nino D’Alessandro e il segretario Fofi, Maurizio Pace. Proprio quest’ultimo ha giudicato l’accaduto “un fatto di una gravità inaudita”. “Da siciliano e da segretario Fofi mi sento scioccato per la vicenda. Che una nostra collega, per di più in età avanzata, possa essere stata brutalmente uccisa in questo modo è un fatto che raggela l'intera categoria – ha detto Pace – Ringrazio le Forze dell'ordine per il loro tempestivo intervento, non posso però anch'io non denunciare la poca attenzione che le Istituzioni hanno avuto nei confronti delle nostre richieste per una maggiore sicurezza e tutela della nostra professione. Vicende di cronaca come questa rendono purtroppo l'idea del pericolo al quale siamo quotidianamente esposti, specie in questo momento di grave crisi economica – ha concluso – Le Farmacie non possono e non devono diventare un bancomat per la microcriminalità.

21 Novembre 2013

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