Fertilità. Da domani una 3 giorni a Riccione su crioconservazione e prevenzione

Fertilità. Da domani una 3 giorni a Riccione su crioconservazione e prevenzione

Fertilità. Da domani una 3 giorni a Riccione su crioconservazione e prevenzione
Crioprerservare ovociti e spermatozoi in un’età compresa tra i 25 e i 35 anni, potrebbe mettere al riparo la propria capacità riproduttiva in un prossimo futuro. Sarà questo il tema della sessione Cecos Italia che si terrà nell’ambito del Congresso di Medicina della Riproduzione.

La criopreservazione dei gameti e la prevenzione primaria della fertilità, sarà il tema della sessione Cecos Italia dal titolo “Fertility Italia”, che si terrà al Palazzo dei Congressi a Riccione il 23 maggio, nell’ambito della tre giorni del Congresso di Medicina della Riproduzione. I nostri gameti (spermatozoi e ovociti) sono soggetti a un progressivo e lento processo degenerativo dopo i 35 anni, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, processo influenzato principalmente dall’età, ma anche dall’ambiente e dagli stili di vita. Il patrimonio ovocitario della donna infatti, che possiede  fin dalla nascita, nel corso del tempo si esaurisce e invecchia. Mettere oggi al riparo le nostre cellule riproduttive in una biobanca, significa avere una chance in più domani di avere un figlio.

Sono sempre di più infatti, le coppie che cercano il loro primo figlio intorno ai quarant’anni e le percentuali di successo delle più semplici delle tecniche di procreazione assistita come un’inseminazione intrauterina non vanno oltre il del 16,8% e per la Fivet del 20,8%, dati del registro dell’Iss.
Questo significa che le donne e gli uomini che hanno riposto le loro speranze di concepire un figlio dopo i 35 anni, attraverso la fecondazione in vitro, potrebbero andare incontro ad uno o più fallimenti e sostenere dei costi economici ripetuti nel corso di uno o più anni, che non sempre sono garanzia di successo.

Criopreservare gli ovociti in giovane età, (prima dei 35 anni) aumenta le percentuali di successo nella più semplice delle tecniche di fecondazione assistita e può diminuire gli aborti spontanei e i difetti cromosomici ed evita alla donne non più giovanissime di sottoporsi a stimolazioni indotte farmacologicamente non sempre ben tollerate, per reperire gli ovociti qualitativamente migliori.
La criopreservazione dei gameti può essere inoltre scelta da uomini e donne che hanno degli ostacoli di ordine morale, etico o religioso, ed inoltre è permessa dalla legge 40 e possono farla anche i single.
Crioconservare ovociti inoltre consentirebbe di evitare il ricorso alla fecondazione eterologa, quando si è esaurita la riserva ovarica (e questo può accadere per vari motivi) evitando le implicazioni etiche legate dell’ovodonazione.

“Sentiamo il dovere come società scientifica, di progredire nella salvaguardia della fertilità femminile e maschile perché convinti che, dietro ad un progetto genitoriale, non ci sono solo opportunità egoiste o carrieriste come è opinione di molti”. Questo è quanto ha affermato il Presidente Cecos Italia, M. Elisabetta Coccia.

Le ragioni che spingono a ritardare la maternità possono essere molteplici e i suggerimenti sono nel decalogo per lui e per lei, promosso dal Cecos Italia e che verrà presentato il 23 maggio a Riccione.
Poter rimandare la propria gravidanza secondo la Cecos Italia è una rivoluzione culturale e sociale per la donna e di emancipazione nella nostra società, paragonabile all’uso della pillola che può permettere, entro certi limiti, di controllare e decidere in prima persona come comportarsi: a volte si è costretti a procrastinare la propria maternità, come nel caso di una neoplasia o una patologia clinica, altre volte perché non sempre le condizioni sociali ed economiche o lavorative coincidono con la nostra naturale età riproduttiva.

“Questo non significa che le donne potranno avere figli a qualsiasi età – ha concluso afferma Coccia – non vogliamo delle mamme nonne, ma delle donne libere di scegliere, informate e consapevoli”.
 

22 Maggio 2013

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