Una bambina di sei settimane è morta di morbillo nella contea di Lancaster, in Pennsylvania. A confermarlo al British Medical Journal è stato Stephen Diamantoni, coroner della contea, secondo cui il decesso, avvenuto il 18 agosto, è stato “causato dal morbillo”.
La bambina era affetta anche da microcefalia letale Amish, una condizione associata a un’aspettativa di vita media di 4-6 mesi. Diamantoni ha spiegato che, a causa dello stato compromesso di questi bambini, molti muoiono per infezioni respiratorie. La conferma del coroner renderebbe il caso il primo decesso per morbillo in Pennsylvania da 35 anni.
Il CDC non aggiorna ancora il dato sui decessi
Nonostante la conferma del coroner, il CDC, nella mattinata di martedì, non aveva ancora aggiornato la propria pagina sulle statistiche del morbillo negli Stati Uniti per includere il decesso.
Nella pagina dell’agenzia federale, secondo quanto riporta il BMJ, continua a comparire l’indicazione secondo cui non ci sono attualmente registrazioni di decessi che indichino il morbillo come “causa sottostante”. Il CDC aggiunge inoltre di stare sviluppando una nuova definizione standardizzata dei casi di morte dovuti al morbillo.
Sempre secondo il CDC, negli Stati Uniti sono stati registrati finora nel 2026 3.134 casi di morbillo, un dato già nettamente superiore al totale dello scorso anno, pari a 2.289 casi.
Le polemiche sulle morti “associate” al morbillo
La conferma del coroner rappresenta l’ultimo passaggio di una vicenda molto discussa negli Stati Uniti, nata dopo che il Dipartimento della Salute della Pennsylvania aveva descritto, il 25 agosto, due decessi pediatrici nella contea di Lancaster come “associati al morbillo”.
Il giorno successivo, il Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr aveva scritto sui social che quei decessi “potrebbero persino essere stati del tutto inventati”, citando informazioni allora disponibili presso il coroner della contea, che non mostravano alcuna registrazione di morti da morbillo.
Il 27 agosto, la segretaria alla Salute della Pennsylvania, Debra Bogen, aveva risposto affermando di aver esaminato le informazioni dell’indagine sui casi e di poter confermare “con tristezza” due recenti decessi associati al morbillo nella contea di Lancaster.
Il secondo caso ancora in indagine
Diamantoni ha fatto riferimento a due decessi pediatrici nella contea: quello della bambina di sei settimane e quello di un neonato maschio con rottura della milza.
Nel secondo caso, ha spiegato al BMJ, il patologo forense ha ritenuto la lesione traumatica e non correlata al morbillo, perché la milza non risultava ingrossata né infiammata. L’indagine sulle cause della lacerazione è ancora in corso.
Il coroner ha suggerito che il caso del neonato possa essere uno dei decessi “associati al morbillo” citati dal Dipartimento della Salute della Pennsylvania, ma ha aggiunto di non essere certo se la morte della bambina di sei settimane fosse il secondo decesso a cui si riferivano le autorità statali.
“Giocare con le parole” tra decesso associato e causato
La distinzione tra morte “associata” al morbillo e morte “causata” dal morbillo ha alimentato un acceso confronto sui social media. Per David Elliman, pediatra di comunità e professore associato onorario allo University College London, si tratta però di una distinzione che rischia di diventare un modo di “giocare con le parole”.
Elliman ha osservato che la situazione nella contea di Lancaster sta generando “continua confusione” e una distruzione della fiducia verso istituzioni che erano considerate consolidate. Ha inoltre sottolineato che i neonati sono troppo piccoli per essere vaccinati contro il morbillo e che l’unico modo per proteggerli da una malattia altamente contagiosa è vaccinare le persone più grandi, così da costruire immunità di comunità.
Vaccinazioni in calo e rischio di nuovi decessi
Il caso arriva in un contesto di calo dei tassi di vaccinazione contro il morbillo negli Stati Uniti.
Ian Jones, professore di virologia all’Università di Reading, ha espresso preoccupazione per lo scetticismo non fondato nei confronti del vaccino. “È una situazione latente che semplicemente non sta migliorando e che porterà, alla fine, a ulteriori decessi”, ha dichiarato al BMJ. Secondo Jones, non si tratterà necessariamente di morti in numero elevato, ma di casi in cui il morbillo rappresenterà un fattore significativo nell’esito clinico.