Oms. Assemblea mondiale approva l’incremento della quota di contributi a carico dei singoli Stati: “Più certezza e più indipendenza dai contributi privati”

Oms. Assemblea mondiale approva l’incremento della quota di contributi a carico dei singoli Stati: “Più certezza e più indipendenza dai contributi privati”

Oms. Assemblea mondiale approva l’incremento della quota di contributi a carico dei singoli Stati: “Più certezza e più indipendenza dai contributi privati”
La proposta rilanciata in apertura dall’assise dal direttore generale Tedros è quella di far sì che entro al massimo dieci anni la quota parte di bilancio Oms frutto dei contributi degli Stati membri raggiunga il 50% a fronte del 16% attuale. In tal modo ci sarà maggiore certezza dei finanziamenti e meno dipendenza dai contributi privati volontari.

Ieri, alla 75a Assemblea mondiale della sanità, gli Stati membri hanno deciso di adottare una decisione definita “fondamentale” per migliorare il modello di finanziamento dell’Organizzazione mondiale della sanità.

L’Assemblea ha adottato, integralmente, le raccomandazioni di un gruppo di lavoro sul finanziamento sostenibile composto dagli Stati membri dell’OMS, istituito nel gennaio 2021 e presieduto dal tedesco Björn Kümmel.

In una delle raccomandazioni chiave nel rapporto del gruppo di lavoro all’Assemblea della salute, si prevede che gli Stati membri si impegnino a un aumento graduale dei loro contributi (quote associative) così da coprire  il 50% del bilancio principale dell’OMS entro il ciclo di bilancio 2030-2031. Nell’ultimo biennio di bilancio, 2020-2021, i contributi diretti degli stati hanno rappresentato solo il 16% del budget del programma approvato.
I contributi diretti da parte degli Stati, sottolinea l’Oms, “sono una fonte chiave di finanziamento per l’Organizzazione, fornendo finanziamenti prevedibili, contribuendo a ridurre al minimo la dipendenza da una base ristretta di donatori e consentendo alle risorse di essere allineate al budget del programma”.

L’attuale modello di finanziamento dell’OMS è stato infatti identificato da molti esperti “come un rischio per l’integrità e l’indipendenza del suo lavoro. L’eccessivo affidamento dell’OMS sui contributi volontari, con un’ampia quota destinata a specifiche aree di lavoro, si traduce in un continuo disallineamento tra le priorità organizzative e la capacità di finanziarle”. 

È previsto che l’aumento graduale dei contributi valutati inizi con il budget 2024-25 dell’OMS, con un aumento proposto del 20% rispetto ai contributi versati nel budget di base 2022-23. L’obiettivo è raggiungere il 50% del budget dell’OMS entro il 2028-2029, se possibile, e al più tardi entro il 2030-31. 

Ciò significherebbe che entro il 2028-2029, l’OMS vedrebbe un aumento di circa 600 milioni di dollari l’anno proveniente dalle fonti più sostenibili e prevedibili.

Il direttore generale dell’OMS, il dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato: “Questa decisione affronta direttamente la sfida decennale che l’OMS ha affrontato in merito a finanziamenti prevedibili, flessibili e sostenibili. Il raggiungimento dell’obiettivo concordato oggi significherà che i nostri Stati membri stanno autorizzando l’OMS a soddisfare le loro aspettative e adempiere veramente al nostro mandato di autorità sanitaria globale leader nel mondo”. 

Björn Kümmel, vice capo della divisione sanitaria globale presso il Ministero federale della salute tedesco e presidente del gruppo di lavoro dell’OMS sui finanziamenti sostenibili, ha affermato: “Questa decisione riguarda nientemeno che il ruolo futuro dell’OMS nella salute globale. Anche al di là di ciò, si tratta di ciò che prevediamo per l’architettura sanitaria globale: una governance sanitaria globale meno frammentata, meglio coordinata, più efficiente e veramente inclusiva con un’OMS fondamentalmente rafforzata al centro come autorità guida e coordinatrice abilitata”.

 

25 Maggio 2022

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