Pannuti (Ant Onlus): “Da Governo scarsa valutazione dei problemi di chi soffre”

Pannuti (Ant Onlus): “Da Governo scarsa valutazione dei problemi di chi soffre”

Pannuti (Ant Onlus): “Da Governo scarsa valutazione dei problemi di chi soffre”
Questa l’accusa lanciata dalla presidente della Fondazione, per l’assenza del ministro della Salute, Renato Balduzzi, e del sottosegretario al Lavoro, Maria Cecilia Guerra, per la presentazione del bilancio della Onlus che si occupa dell'assistenza ai malati di tumore.

“In questa presentazione del nostro bilancio ci avrebbe fatto molto piacere la presenza del soggetto pubblico, che pure era stato invitato. Il fatto che né il ministro Balduzzi, né il sottosegretario Guerra, siano potuti intervenire, lo interpreto come un indice di scarsa valutazione dei problemi di chi soffre e di tutti coloro che suppliscono alle gravi carenze dell’intervento pubblico, prima ancora che nei confronti di Ant”. Queste le parole di accusa di Raffaella Pannuti, presidente della Fondazione Ant Italia Onlus, pronunciate nel corso dell’incontro per la presentazione del bilancio della Fondazione che si occupa dei malati di tumore in stato avanzato e avanzatissimo.

L’assistenza socio-sanitaria fornita dalla Fondazione ha avuto un netto incremento nel 2011: gli assistiti lo scorso anno sono stati 9.297, con un aumento del 7.9% rispetto al 2010 (erano 8.614). Negli ultimi dieci anni il numero degli assistiti Ant è cresciuto di oltre il 50%, passando dalle 6.127 persone del 2002 alle 9.297 del 2011 (+51.7%). L’aumento costante delle prese in carico è dovuta ad una sempre più capillare diffusione della Fondazione, ma anche alla maggiore consapevolezza, nelle persone e nelle Famiglie, della possibilità di usufruire delle cure palliative.

È stato stimato che i malati oncologici assistiti annualmente in Italia in regime di Adi (Assistenza Domiciliare Integrata) siano circa 45mila. Stando a questi dati, Ant accoglie e segue presso il loro domicilio, in modo gratuito e professionale, il 7,7% delle persone in assistenza domiciliare, e solo il 17% di quanto la Onlus spende per questo servizio socio-sanitario proviene dal pubblico (14% da convenzioni con le ASL, 3% da Enti Pubblici).

La Fondazione si è dunque confermata come un grande “sodalizio” al servizio del pubblico nel campo dell’assistenza socio-sanitaria domiciliare: dal 1985 a oggi (dati aggiornati al 31 dicembre 2011) Ant ha assistito 8.676 persone, 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, per un totale di oltre 14 milioni di giornate di presa in carico (1.182.459 giornate nel 2011) attraverso i 20 Ospedali Domiciliari Oncologici Ant (Odo-Ant) ovvero i gruppi socio–sanitari attraverso i quali la Fondazione opera.
 

17 Maggio 2012

© Riproduzione riservata

Uomo colpito da infarto sulla “Nave della Salute”, salvato dal personale a bordo
Uomo colpito da infarto sulla “Nave della Salute”, salvato dal personale a bordo

Salito da poco sulla “Nave della Salute”, in partenza da Ancona e diretta a Durazzo, un uomo di 74 di origine albanese è stato colto da infarto. È avvenuto in...

Medio Oriente. Oms: “Estensione fragile del cessate il fuoco, ma i rischi sanitari restano gravi”
Medio Oriente. Oms: “Estensione fragile del cessate il fuoco, ma i rischi sanitari restano gravi”

L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato il quinto rapporto globale sulla situazione sanitaria nei Paesi colpiti dal conflitto in Medio Oriente. Il quadro che ne emerge è quello di una...

Biobank britannica a rischio. Dati sanitari di mezzo milione di volontari finiti in vendita su piattaforma cinese
Biobank britannica a rischio. Dati sanitari di mezzo milione di volontari finiti in vendita su piattaforma cinese

I dati sanitari di mezzo milione di volontari britannici sono stati offerti in vendita su piattaforme di e-commerce cinesi. Lo ha rivelato il ministro della Tecnologia Ian Murray, intervenendo giovedì...

Sigarette con filtro. La Corte Ue: “I test vanno resi accessibili, ma la fondazione anti-tabacco non ha ragione”
Sigarette con filtro. La Corte Ue: “I test vanno resi accessibili, ma la fondazione anti-tabacco non ha ragione”

Se una direttiva dell’Unione europea fissa dei limiti massimi di sostanze nocive nelle sigarette, e per calcolarli rinvia a metodi di misurazione previsti da norme internazionali (ISO), i cittadini e...