Psoriasi. Tecnologia digitale per conoscerla e gestirla

Psoriasi. Tecnologia digitale per conoscerla e gestirla

Psoriasi. Tecnologia digitale per conoscerla e gestirla
Web, smartphone e tablet: saranno questi i veicoli dell’iniziativa "APPelle” promossa dall’Associazione per la difesa degli psoriasici. Il servizio, del tutto gratuito, utilizza un servizio di geolocalizzazione per trovare i centri di cura più vicini ed è dotato di un diario per monitorare il decorso della malattia.

Presentata ieri "APPelle", la prima campagna multichannel su web, smartphone e tablet ideata e promossa da Adipso, l’Associazione per la difesa degli Psoriasici, per conoscere la psoriasi e fornire un servizio innovativo per gestirla nella vita di tutti i giorni. “L’idea nasce dal fatto che i pazienti sono poco coscienti delle cause della propria malattia e scarsamente informati su cure e supporti medici. Le persone con psoriasi spesso si nascondono, non si curano, cercano in rete soluzioni fai da te – ha dichiarato Mara Maccarone, presidente Adipso – contribuendo così a veicolare rappresentazioni sociali della malattia non corrette e a condizionare la percezione del rischio”.

È da queste premesse che nasce "APPelle", disponibile gratuitamente per smartphone, tablet e anche sul web (www.appelle.it): oltre a contenere informazioni, consigli e risposte alle domande più frequenti sulla psoriasi, l’applicazione permette di individuare rapidamente il centro pubblico specializzato più vicino attraverso un ingegnoso sistema di geolocalizzazione. Con un’interfaccia user friendly ogni utente ha così la possibilità di trovare il punto di riferimento medico a cui rivolgersi quando serve una diagnosi, con tutte le informazioni utili per il primo contatto: nome del Centro, indirizzo, indicazioni stradali da Google Maps, numeri di telefono etc., per rendere più semplice e immediato l’accesso. APPelle contiene inoltre un utile diario personale per monitorare il decorso della malattia, ricordare appuntamenti e terapie, fotografare le parti colpite e registrare il proprio stato d’animo, facilitando così il coinvolgimento diretto, consapevole e attivo del malato nella comunicazione con il medico.

“La psoriasi è una malattia complessa che se non trattata può incidere pesantemente sullo stato di salute generale del paziente e su molti aspetti della sua vita – ha spiegato Sergio Chimenti, Direttore della Clinica Dermatologica Università degli Studi di Roma Tor Vergata – il suo lato visibile è solo la punta dell’iceberg. Negli ultimi anni, infatti, è emerso che la psoriasi non è una malattia delle persone sane, poiché esiste un’associazione statisticamente significativa con alcune patologie quali l’artropatia psoriasica, il rischio cardiovascolare, la dislipidemia, l’obesità e il diabete – ha proseguito – un paziente affetto da psoriasi moderata/grave è già profondamente ferito e quindi ha bisogno di un punto di riferimento preciso, il dermatologo”.

La psoriasi interessa oltre 2 milioni e mezzo di italiani. Il monitoraggio del web, realizzato dall’Istituto Eikon Strategic Consulting, ha analizzato per due anni oltre 4.000 conversazioni tra persone con psoriasi su forum, blog e social network. Da questa ricerca emerge che le cause percepite della psoriasi sono stress, ansia, depressione o addirittura una dieta sbagliata. La psoriasi non sembra essere vissuta come una malattia, ma come un disagio psicologico che si manifesta attraverso la pelle. E le cure “consigliate” in rete si concentrano sui rimedi naturali. Nella percezione diffusa, la natura può curare lo squilibrio di cui la psoriasi è sintomo, mentre i medici e i centri di cura hanno un ruolo marginale. Per la psoriasi ai tempi di Facebook non si cerca il medico, si cerca la comprensione della propria sofferenza da parte di amici, conoscenti, follower.

“In Italia esiste una rete di strutture pubbliche specializzate che consentono al paziente affetto da psoriasi di trovare delle risposte adeguate al proprio problema: la rete dei Centri Psocare. – ha precisato Gianfranco Altomare, Ordinario di Dermatologia dell’Università degli Studi di Milano e Direttore della Clinica Dermatologica Irccs Galeazzi di Milano – presso questi centri non viene solo effettuata una visita specialistica dermatologica, ma il paziente viene indirizzato al meglio nelle diverse indagini diagnostiche necessarie (ecografie, esami del sangue etc.), consentendo così di ottenere una diagnosi precisa e quindi degli interventi terapeutici personalizzati”.

Quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi, Adipso prevede l’allestimento di gazebo informativi in diverse piazze italiane. Sabato 27 e domenica 28 ottobre i rappresentanti regionali dell’Associazione, supportati da dermatologi e volontari, distribuiranno dépliant e opuscoli informativi, per diffondere informazioni sulla patologia, sulle terapie e sui Centri di riferimento regionali per la cura della psoriasi e dell’artrite psoriasica.

19 Ottobre 2012

© Riproduzione riservata

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Oms. Dalla sospetta peste in Russia all’Ebola in Africa: le emergenze sanitarie globali. Nuove iniziative su obesità, gravidanza e salute mentale
Oms. Dalla sospetta peste in Russia all’Ebola in Africa: le emergenze sanitarie globali. Nuove iniziative su obesità, gravidanza e salute mentale

Dalla sospetta peste polmonare in Russia all’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, fino alla crisi sanitaria nella Striscia di Gaza. Ma anche nuove strategie per contrastare l’obesità infantile,...

Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico
Fentanyl. Perquisizioni al Parini di Aosta, oltre 5 mila dosi prescritte illecitamente ad amici. Indagato un medico

Perquisizione in corso all’ospedale “Umberto Parini” di Aosta su un sospetto giro di prescrizioni illecite di Fentanyl, l’oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, usato nei nosocomi per la...

Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia
Dati sanitari. Il Garante privacy sanziona Iqvia per 7 milioni di euro. Non anonimi i dati di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy S.r.l. per 7 milioni di euro. Lo comunica il Garante in una nota. La società, parte di...