Salute mentale. Dal movimento ‘Le parole ritrovate’ una proposta di legge per riforma servizi

Salute mentale. Dal movimento ‘Le parole ritrovate’ una proposta di legge per riforma servizi

Salute mentale. Dal movimento ‘Le parole ritrovate’ una proposta di legge per riforma servizi
Il testo si propone di rendere i centri di salute mentale "luoghi accoglienti e colorati". La novità principale riguarda l'introduzione delle figure degli "utenti familiari esperti" che dovrebbero "essere 1 unità ogni 20.000 residenti".

Una proposta di legge di iniziativa popolare per “valorizzare la partecipazione attiva di utenti, familiari, operatori e cittadini nei servizi di salute mentale e per garantire buone cure in tutta Italia”. A scrivere il testo è stata l'associazione “Le Parole ritrovate”, che è pronta a raccogliere le 50.000 firme necessarie in tutta Italia con il motto “Tutti pazzi per la 181”. La proposta di legge è stata presentata stamane alla stampa a Roma presso la sede dell’Unicef.

Nel testo si rivendica soprattutto la necessità di “rendere i servizi di salute mentale luoghi accoglienti e colorati – spiega una nota – E basterebbe poco per renderli tali: poltroncine colorate, quadri alle pareti, foto e disegni. Queste cose li renderebbero posti migliori nei quali tutti possano sentirsi meglio. Ovviamente, non è sufficiente colorare quattro mura per alzare la qualità della salute mentale in Italia. Un aspetto innovativo introdotto dalla legge sono gli Ufe, ovvero ‘Utenti Familiari Esperti’. Si parte dal presupposto che, oltre al sapere degli operatori, sia indispensabile il sapere esperienziale di utenti e familiari, che possono mettere al servizio degli altri le loro esperienze vissute in prima persona”.

La proposta di legge nasce quindi con l’intento di costruire un vero e proprio modello che si traduca in una parola:" fareassieme. Un concentrato di buone pratiche ed esperienze concrete virtuose che sono state raccolte in questa proposta di legge, composta da 19 articoli, e che vengono quindi messe a disposizione della salute mentale italiana affinché da Bolzano a Palermo tutti i pazienti dei servizi possano avere cure uguali e dignitose”.
 
All’interno del testo vengono anche elaborati degli indirizzi in tema di finanziamento, personale, qualità e formazione. L’idea è che ogni azienda sanitaria copra i costi di funzionamento del pèroprio Dsm “e destini una quota del proprio bilancio non inferiore al 4%. Ogni Dsm è organizzato per centri di costo. I fondi destinati alle attività ospedaliere e residenziali non possono superare il 50% del bilancio del dipartimento. Le prestazioni sono prodotte direttamente o coprodotte o prodotte da soggetti terzi. Il Dsm privilegia le coproduzioni che prevedono l’impiego di utenti familiari ed esperti o loro associazioni rappresentative”. L’iniziativa fornisce anche indicazioni precise sulla dotazione di personale dei Dsm che deve essere di “almeno 1 unità ogni 1500 residenti nel territorio di riferimento”. Gli utenti e i familiari esperti, invece, devono essere presenti “in ragione di 1 unità ogni 20.000 residenti”. Essi vanno “individuati secondo modalità stabilite dalle Consulte”.  
 

13 Maggio 2013

© Riproduzione riservata

Uomo colpito da infarto sulla “Nave della Salute”, salvato dal personale a bordo
Uomo colpito da infarto sulla “Nave della Salute”, salvato dal personale a bordo

Salito da poco sulla “Nave della Salute”, in partenza da Ancona e diretta a Durazzo, un uomo di 74 di origine albanese è stato colto da infarto. È avvenuto in...

Medio Oriente. Oms: “Estensione fragile del cessate il fuoco, ma i rischi sanitari restano gravi”
Medio Oriente. Oms: “Estensione fragile del cessate il fuoco, ma i rischi sanitari restano gravi”

L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato il quinto rapporto globale sulla situazione sanitaria nei Paesi colpiti dal conflitto in Medio Oriente. Il quadro che ne emerge è quello di una...

Biobank britannica a rischio. Dati sanitari di mezzo milione di volontari finiti in vendita su piattaforma cinese
Biobank britannica a rischio. Dati sanitari di mezzo milione di volontari finiti in vendita su piattaforma cinese

I dati sanitari di mezzo milione di volontari britannici sono stati offerti in vendita su piattaforme di e-commerce cinesi. Lo ha rivelato il ministro della Tecnologia Ian Murray, intervenendo giovedì...

Sigarette con filtro. La Corte Ue: “I test vanno resi accessibili, ma la fondazione anti-tabacco non ha ragione”
Sigarette con filtro. La Corte Ue: “I test vanno resi accessibili, ma la fondazione anti-tabacco non ha ragione”

Se una direttiva dell’Unione europea fissa dei limiti massimi di sostanze nocive nelle sigarette, e per calcolarli rinvia a metodi di misurazione previsti da norme internazionali (ISO), i cittadini e...