Siria. Foad Aodi (Medici stranieri): “Oltre 125 morti di cui 32 bambini e 12 professionisti della sanità, 400 i feriti. Chiediamo la verità. Solidarietà al popolo siriano, urge corridoio umanitario”

Siria. Foad Aodi (Medici stranieri): “Oltre 125 morti di cui 32 bambini e 12 professionisti della sanità, 400 i feriti. Chiediamo la verità. Solidarietà al popolo siriano, urge corridoio umanitario”

Siria. Foad Aodi (Medici stranieri): “Oltre 125 morti di cui 32 bambini e 12 professionisti della sanità, 400 i feriti. Chiediamo la verità. Solidarietà al popolo siriano, urge corridoio umanitario”
Gli ultimi attacchi in Siria hanno causato la morte di oltre 100 persone tra cui numerosissimi bambini e anche 12 professionisti della sanità. Faod Aodi chiede verità per l'accaduto, chiedendo all'Onu e alla Comunità Europea di uscire dal "loro torpore" e attivare nell'immediato un corridoio umanitario. Aodi aggiunge che serve sostegno alle strutture sanitarie in Siria

A seguito degli attacchi in Siria, dove nuovi raid hanno colpito  le città di Idlib e Khan Shaykhun, Foad Aodi, Presidente dell'Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi), delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e fondatore della Confederazione Internazionale Umem- Unione Medica Euro Mediterranea, riporta le statistiche che provengono da fonti mediche e ospedaliere in loco: "Continuiamo – spiega Aodi – a commentare con il cuore in mano e dolorante la tragedia della Siria, esprimendo prima di tutto la nostra solidarietà al popolo siriano, ai bambini e alle donne che sono le prime vittime di un massacro senza fine".

"La situazione – aggiunge Aodi – é aggravata da un'altra guerra, quella di informazione e mediatica: le notizie riportate non fanno chiarezza sulla tragedia. Stando alle fonti mediche e ospedaliere che si trovano nel Paese, i morti dopo l'ultimo raid ad Idlib e a Khan Shaykhun sono 125, di cui 32 di sono bambini, 12 professionisti della Sanità. Le strade delle città sono cosparse di feriti e cadaveri. I feriti ammontano a 400; la maggior parte di loro riporta difficoltà respiratorie, soffocamento, lacrimazione oculare e battiti cardiaci accelerati. Chiediamo a nome delle Co-mai la verità sull'accaduto e chiediamo all'Onu e alla Comunità Europea di uscire dal loro torpore e attivare nell'immediato un corridoio umanitario. Serve sostegno alle strutture sanitarie in Siria che si trovano attualmente in una condizione di paralisi. Mancano medici, infermieri, ambulanze e medicinali. Manca il sangue e mancano gli strumenti per effettuare interventi chirurgici d'urgenza. Lanciamo quindi il nostro appello #Salviamoibambinisiriani. Speriamo che la nostra voce possa arrivare al cuore di tutti i politici che hanno il potere di decidere e possono contribuire alla risoluzione pacifica del conflitto siriano".


 


Lorenzo Proia

05 Aprile 2017

© Riproduzione riservata

Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”
Tragedia in Bosnia. Fnomceo: “Il cordoglio dei medici e degli odontoiatri italiani. Vicini alle famiglie e ai feriti”

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri manifesta cordoglio per la morte di Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce...

Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”
Influenza. Riparte la campagna di prevenzione Sip “Copriamoli bene”

Ogni anno in Italia circa 15 milioni di persone si ammalano di influenza. I bambini in età prescolare e scolare sono tra i più colpiti, con un rischio di contrarre...

Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi
Farmaci illegali e trattamenti estetici abusivi: scoperto falso medico, nel mirino oltre cento interventi

La scoperta di venti fiale di un farmaco, dichiarate “cosmetici” per eludere i controlli doganali, hanno portato al sequestro di uno studio abusivo per trattamenti estetici nella provincia di Verona...

Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno
Hiv. In Italia 15mila persone convivono con il virus senza saperlo. Sei diagnosi su dieci arrivano troppo tardi. Il costo sfiora un miliardo l’anno

In Italia circa 15mila persone vivono con l’Hiv senza saperlo, sei nuove diagnosi su dieci arrivano quando il sistema immunitario è già compromesso e il costo complessivo dell’infezione per il...