Tassa sulle sigarette. Per la Simg l’80% degli italiani è favorevole

Tassa sulle sigarette. Per la Simg l’80% degli italiani è favorevole

Tassa sulle sigarette. Per la Simg l’80% degli italiani è favorevole
È quanto emerge da un’indagine promossa da “Il ritratto della salute News”, il quotidiano sulla prevenzione con il bollino dalla Società italiana di medicina generale. Cricelli: “Un ottimo strumento per disincentivare le persone a fumare e riorganizzare la sanità in un periodo di tagli”.

A mali estremi, estremi rimedi. Anche una tassa sul prezzo dei pacchetti di sigarette. Secondo il 79% degli italiani sarebbe un ottimo strumento per convincere gli irriducibili fumatori ad abbandonare le ‘bionde’. I proventi di questo aumento potrebbero essere reinvestiti in progetti di grande rilievo per la sanità, quali il miglioramento delle infrastrutture (per il 47% degli intervistati), progetti di prevenzione e educazione a stili di vita sani (per il 40%) e ricerca (per il 13%). È quanto emerge da un sondaggio promosso da “Il ritratto della salute News”, il quotidiano on-line dedicato alla prevenzione, con il bollino della Società Italiana di Medicina Generale (Simg), a cui hanno partecipato 3.816 persone.

 “Come medici di famiglia – ha commenta Claudio Cricelli, presidente Simg – ci capita quotidianamente di avere a che fare con fumatori incalliti che ignorano il nostro consiglio di interrompere il vizio, ma al tempo stesso con pazienti intenzionati a smettere che non riescono a ottenere il loro obiettivo. Quindi – ha proseguitp – in un momento purtroppo non facile per le nostre tasche, trovarsi di fronte a pacchetti di sigarette più cari, anche di pochi euro, potrebbe alla lunga essere un interessante disincentivo per entrambe queste categorie di persone”.

Riguardo poi le indicazioni giunte dagli intervistati circa gli ambiti nei quali potrebbero essere utilizzati i proventi di questo aumento, “l’aspetto più significativo – ha evidenziato il presidente Simg – è che il 47% di loro abbia sottolineato l’importanza di investirli in nuove infrastrutture e ospedali. Ciò consentirebbe una riorganizzazione della medicina del territorio, vera arma vincente per la prevenzione primaria, con attività e iniziative di educazione alla salute”.

In questa direzione assumono grande importanza anche strumenti come “Il Ritratto della Salute”, con cui si etnta di promuovere l’adozione di stili di vita sani ed equilibrati che consentano di ridurre l’insorgenza delle patologie e quindi dei costi della sanità. Senza dimenticare, infine, la ricerca: “Un elemento imprescindibile per la nostra attività – ha concluso Cricelli – senza la quale non avremmo registrato i grandi passi avanti nella medicina di questi ultimi 10-15 anni”.
 

02 Luglio 2012

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