“Una vita in gioco. L’amore, il calcio, la Sla” di Chantal Borgonovo e Mapi Dann si aggiudica il Premio Zanibelli 2018

“Una vita in gioco. L’amore, il calcio, la Sla” di Chantal Borgonovo e Mapi Dann si aggiudica il Premio Zanibelli 2018

“Una vita in gioco. L’amore, il calcio, la Sla” di Chantal Borgonovo e Mapi Dann si aggiudica il Premio Zanibelli 2018
A “Tutto ciò che il paradiso permette” di Caracciolo premio “Opera inedita”, “Le nuove dipendenze” di Portelli e Papantuono sul podio della saggistica,  menzione speciale a “Per Salute e per Giustizia, come solo politica e scienza possono salvare il Servizio Sanitario Nazionale” di Lorenzin. Personaggio dell’anno Paolo Ascierto e premio giovani alla ricercatrice Giorgia Salinaro

La cerimonia di premiazione di ieri sera all’Ambasciata di Francia ha decretato i vincitori della sesta edizione del “Premio Zanibelli – Leggi in Salute”, il primo riconoscimento letterario in Italia ad aver sostenuto e riconosciuto il valore della narrazione nel percorso di cura che va oltre la cura. Anche quest’anno l’opera inedita selezionata e premiata potrà “uscire dal cassetto” ed essere pubblicata da Cairo Editore.

Da una ventina di libri della prima edizione nel 2013 il Premio ha visto crescere di anno in anno non solo il numero, l’autorevolezza e la qualità delle opere iscritte, ma anche il suo profilo letterario, sempre più vasto e impegnato. Negli anni, il Premio ha saputo dare voce ai bisogni inespressi delle persone e rispondere anche attraverso l’apertura a nuovi generi, come quello della saggistica, inserito proprio in questa ultima edizione del premio, come parte della categoria di opere edite.

I libri vincitori di quest’anno trattano temi di grande interesse e attualità come la bioetica e il fine vita, le nuove dipendenze dal web e dai social media, il cyber bullismo e raccontano storie di patologie come la Sla, la depressione, la neurodiversità, indice che il Premio sa interpretare le trasformazioni della nostra società in continua evoluzione e un concetto di salute sempre più ampio e sfaccettato.

“Investire nella ricerca e accompagnare le persone nel percorso di salute lungo una vita è la missione di un’azienda farmaceutica. Sanofi investe in maniera importante nella ricerca, anche per le malattie rare, e pone la persona al centro della propria strategia e della propria responsabilità d’impresa favorendo in ogni contesto l’accessibilità alla salute e la condivisione di percorsi terapeutici. Il premio Zanibelli rappresenta il nostro modo di essere vicini ai pazienti che vivono in prima persona la condizione di malattia, e per essere vicini a coloro che ogni giorno gli sono accanto. È sempre motivo di orgoglio per noi sapere che ci sono autori che ogni anno affidano al Premio il proprio libro per condividere emozioni e storie del loro viaggio di salute”. Così Hubert de Ruty, Presidente e Amministrato Delegato di Sanofi in Italia.

Ecco tutti i vincitori di questa edizione:

Premio categoria editi
per la Narrativa:
“Una vita in gioco. L’Amore, il calcio, la Sla” di Chantal Borgonovo e Mapi Danna (edizioni Mondadori) – la battaglia contro la Sla di un famoso calciatore di serie A e di sua moglie, fino alla fine.

Per la Saggistica:
“Le nuove dipendenze” di Claudette Portelli e Matteo Papantuono (edizioni San Paolo) – la tecnologia e il digitale che diventano abuso, dipendenza e, a volte, vera e propria patologia.

Premio categoria inedite
“Tutto ciò che il paradiso permette” di Manuela Caracciolo – lo spettro dell’Aids e la sua diffusione alla fine degli anni ’80.
Menzione speciale per la Narrativa:
“Cosa saremo poi” di Luisa Mattia e Luigi Ballerini (edizioni Lapis) – la storia in assoluta solitudine di una ragazza vittima di una vera persecuzione sui social network.

Menzioni speciali per la Saggistica:
“Risalire in superficie” di Alberto Siracusano (edizioni Mondadori) – storie cliniche di depressione, la voce delle esperienze di chi ne ha sofferto e di chi ha avuto la forza di uscirne.

“Per Salute e per Giustizia, come solo politica e scienza possono salvare il Servizio Sanitario Nazionale” di Beatrice Lorenzin (edizioni Edra) – un decalogo "anticrisi" per salvare il Ssn.

“La parata” di Andrea Calcagno (edizioni Ultrablu) – un silent book per ragazzi neurodiversi e neurotipici.

Premio personaggio dell’anno 2018
A Paolo Ascierto, Direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell'Istituto Nazionale Tumori Fondazione 'G. Pascale' di Napoli, per l’impegno a favore del miglioramento nell’erogazione delle prestazioni sanitarie assistenziali di cura dei pazienti oncologici e l’impegno nella ricerca clinica a favore della comprensione dei meccanismi genetici e biomolecolari della genesi, sviluppo e caratterizzazione dei tumori, con particolare attenzione di quelli cutanei, e della sperimentazione dei nuovi farmaci e terapie innovative immuno-oncologiche.

Premio personaggio dell’anno 2018 “Ad honorem”
A Franco Mandelli, tra i più noti ematologi italiani, Presidente di AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie e il Mieloma e fondatore di Gimema – Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto – che si è spento lo scorso luglio, all’età di 87 anni.

Premio giovani – Il valore della Ricerca
A Giorgia Salinaro, 27 anni, laureata in biotecnologia del farmaco all’Università degli Studi di Milano. Il Premio attribuito dalla Giuria permetterà a Giorgia di lavorare in stage presso la Clinical Study Unit di Sanofi Italia per la durata di un anno.

03 Ottobre 2018

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