Veterinaria. Bse: Italia riconosciuta dall’Oie Paese a rischio ‘trascurabile’

Veterinaria. Bse: Italia riconosciuta dall’Oie Paese a rischio ‘trascurabile’

Veterinaria. Bse: Italia riconosciuta dall’Oie Paese a rischio ‘trascurabile’
L'Organizzazione mondiale per la sanità animale ha sancito il nostro nuovo stato sanitario per l’encefalopatia spongiforme bovina. Il precedente era 'controllato'. La decisione "comporta ricadute positive - sottolinea il ministero della Salute - sul fronte del commercio internazionale".

L’Organizzazione mondiale per la sanità animale (Oie), con risoluzione adottata il 28 maggio 2013 nell’ambito dell’Assemblea Generale, ha sancito per l’Italia il nuovo stato sanitario per l’encefalopatia spongiforme bovina (Bse) con il passaggio dall’attuale livello di rischio ‘controllato’ a quello ‘trascurabile’. Lo comunica, in una nota, il ministero della Salute.

Il livello di rischio trascurabile è il migliore sulla base della classificazione in tre categorie: trascurabile, controllato e indeterminato. Insieme a Giappone, Israele, Olanda, Slovenia e USA, l’Italia si aggiunge quindi agli attuali 19 paesi, sui 178 aderenti all’Oie, che hanno raggiunto la qualifica sanitaria di rischio ‘trascurabile’.

“Il raggiungimento di un risultato così importante è – sottolinea la nota – il frutto di un costante lavoro, iniziato nel 2001, effettuato dai nostri Servizi Veterinari centrali e territoriali, dai laboratori degli Istituti zooprofilattici sperimentali, dal Centro di referenza nazionale e dall’Istituto Superiore di Sanità”.

Le misure sanitarie adottate, tra le quali “il costante monitoraggio attraverso l’effettuazione di oltre 7 milioni di esami diagnostici, sono stati gli strumenti fondamentali per questo importante successo”. Questo riconoscimento potrà avere per il nostro Paese “notevoli ricadute positive anche sul fronte del commercio internazionale dei prodotti alimentari e non di origine bovina. Il riconoscimento di una favorevole situazione epidemiologica potrà infatti consentire l’ampliamento dell’esportazione di carni bovine e – conclude la nota – di prodotti derivati quali la bresaola”. 

29 Maggio 2013

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