Assemblea Anci Lazio. Frittelli (Federsanità): “Riorganizzazione e integrazione servizi sul territorio chiave di volta per cronicità”

Assemblea Anci Lazio. Frittelli (Federsanità): “Riorganizzazione e integrazione servizi sul territorio chiave di volta per cronicità”

Assemblea Anci Lazio. Frittelli (Federsanità): “Riorganizzazione e integrazione servizi sul territorio chiave di volta per cronicità”
"La maggiore prevalenza di cronicità nelle popolazioni più fragili si associa ad un'oggettiva difficoltà di accesso alle cure. Occorre procedere verso una nuova visione del modello concettuale passando dai tunnel specialistici non interoperanti – alle reti cliniche capaci di offrire l'integrazione fra le cure primarie e l'offerta specialistica ospedaliera di riferimento, in modo strutturato, attraverso una comunità di pratica nominalmente individuata", ha spiegato la presidente di Federsanità.

"A 40 anni dalla Riforma Sanitaria, il Servizio Sanitario Nazionale sta affrontando elementi di grande complessità in gran parte legati al definanziamento del sistema e al contemporaneo incremento dei bisogni assistenziali". Così Tiziana Frittelli Presidente di Federsanita è intervenuta nel corso dei lavori dell'assemblea congressuale di Anci Lazio che si è svolta oggi a Roma alla presenza del Presidente di Anci Nazionale Antonio Decaro.
 
"Siamo difronte ad un cambio di paradigma in cui il quadro epidemiologico e demografico é nettamente cambiato. La prevalenza delle fragilità è assai aumentata e, in numero assoluto, la cronicità interessa un numero rilevante e crescente di fasce di popolazione. Come molti studi clinici segnalano, fra i determinanti di salute un ruolo rilevante lo detengono le condizioni di vulnerabilità sociale (livelli di istruzione, reddito medio, povertà, ambiente di vita e di lavoro). La maggiore prevalenza di cronicità nelle popolazioni più fragili si associa ad un'oggettiva difficoltà di accesso alle cure come evidenzia l'Oms in una recente analisi (Oms, Universal Health Coverage, 2018). Occorre procedere rapidamente verso una nuova visione del modello concettuale con cui oggi vengono assicurate le cure, passando dai tunnel specialistici non interoperanti – alle reti cliniche capaci di offrire l'integrazione fra le cure primarie e l'offerta specialistica ospedaliera di riferimento, in modo strutturato, attraverso una comunità di pratica nominalmente individuata".
 

"In questa nuova gestione dei pazienti cronici – ha proseguito Frittelli – la riorganizzazione e l'integrazione dei servizi sul territorio sono la chiave di volta, determinata dalla sinergia attiva con i principali alleati delle Aziende Sanitarie e dei professionisti del sistema salute: i Comuni, i Sindaci che operano per la tutela del cittadino. Noi crediamo che 'pensiero strategico' e capacità di azione potranno condurci ad una svolta concettuale, perché nel cervello e nel cuore di chi amministra ci sia sempre più spazio per il welfare del futuro".

La presidente Frittelli ha ringraziato il Presidente di Anci Nazionale Antonio Decaro e il Presidente uscente di Anci Lazio Nicola Marini per la s"ensibilità, l'attenzione e l'impegno con cui il mondo dei Comuni si relaziona sulle tematiche socio sanitarie e, in conclusione, ha dichiarato al neo Presidente di Anci Lazio, Riccardo Varone, sindaco di Monterotondo, il proprio impegno per un proficuo percorso di collaborazione tra management delle aziende sanitarie e rappresentati degli enti locali della regione Lazio per migliorare i servizi resi ai cittadini e rispondere sempre meglio ai bisogni di salute espressi dalla popolazione".
 

17 Ottobre 2019

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