AsuGi. Aspettiamo buone nuove, intanto le penalizzazioni per gli infermieri sono chiare

AsuGi. Aspettiamo buone nuove, intanto le penalizzazioni per gli infermieri sono chiare

AsuGi. Aspettiamo buone nuove, intanto le penalizzazioni per gli infermieri sono chiare

Gentile Direttore,
in riferimento all’articolo apparso sul Quotidiano Sanità del FVG del 14 ottobre u.s., dal titolo “Nessuna compromissione o diminuzione del fondamentale e strategico ruolo delle Professioni Sanitarie in ASUGI”, apprendo con molta felicità che ASUGI è in procinto di deliberare “L’organigramma complessivo delle Professioni Sanitarie, nonché le aree di responsabilità, già previsto nell’Atto Aziendale saranno oggetto di un ormai prossimo atto di questa Direzione”.

Di fatto, ora la situazione nel territorio triestino è quella che ho delineato nell’articolo precedente:
– all’interno dei due Distretti giuliani rimasti non sono più previste le strutture semplici dipartimentali dove i dirigenti infermieristici svolgono funzioni gestionali (saranno inserite in altre strutture professionali del nuovo organigramma delle Professioni Sanitarie??).

– la Struttura Complessa di Coordinamento delle Professioni Sanitarie (già Struttura Complessa Servizio Infermieristico Aziendale) per l’Area Giuliana, richiamata dal dott. Poggiana nel suo articolo, è sempre stata presente ben prima della stesura del nuovo Atto Aziendale e se l’intenzione è di includere tutte le professioni del comparto in questa struttura, di fatto non cambia l’inquadramento del Dirigente; 

– gli infermieri dirigenti che già erano Direttori di Distretto o facenti funzioni, non potranno partecipare al bando di selezione per questa figura apicale in quanto esclusivo per alcune specialità mediche.

L’Atto Aziendale lo conosco bene visto che ho partecipato, dando il contributo extra aziendale per la stesura degli emendamenti alla prima bozza poi modificata.

Ogni altra illazione sullo smart working o la mia capacità/incapacità di lettura degli atti programmatici è superflua e pretestuosa.

In uno stato di diritto e democratico ritengo sia doveroso fare delle osservazioni fondate su fatti concreti, infatti, non a caso anche gli Ordini professionali hanno sentito la necessità di manifestare il proprio dissenso sulla incomprensibile e anacronistica scelta fatta di escludere tutte le altre professioni sanitarie e sociali alle selezioni per le strutture complesse apicali non professionali, come quella ricoperta dal Direttore di Distretto.

Mi auguro pertanto che il prossimo organigramma delle Professioni Sanitarie ci porti delle buone nuove.

La ringrazio dell’attenzione e della possibilità di replica.

Dott. Flavio Paoletti
Dirigente infermieristico

17 Ottobre 2022

© Riproduzione riservata

Il condono ai medici no vax è un affronto alla scienza e a chi non c’è più
Il condono ai medici no vax è un affronto alla scienza e a chi non c’è più

Gentile direttore,c’è un punto, in questa vicenda, che va detto senza giri di parole: la maggioranza sta usando la riforma delle professioni sanitarie per riscrivere la memoria della pandemia e...

La forza della divisione a soglie: la possibile soluzione nella presa in carico della doppia diagnosi
La forza della divisione a soglie: la possibile soluzione nella presa in carico della doppia diagnosi

Gentile Direttore,la doppia diagnosi rappresenta una delle sfide più complesse nell'ambito delle dipendenze patologiche. La coesistenza di un disturbo da uso di sostanze e di un disturbo psichiatrico rende spesso...

Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici
Medici di famiglia: se un lavoro non lo sceglie quasi nessuno, il problema è il modello, non i medici

Gentile Direttore,i dati pubblicati in questi giorni dalla Regione Emilia-Romagna fotografano una situazione che non può più essere ignorata. Non siamo di fronte a una professione privilegiata o ambita, come...

Lo scudo penale, la psichiatria e le tutele differenziate
Lo scudo penale, la psichiatria e le tutele differenziate

Gentile Direttore,un recente doloroso fatto di cronaca, durante il contenimento di una probabile situazione psichiatrica, ha visto l’applicazione del cosiddetto “scudo penale” per gli agenti di polizia e gli operatori...