“Affrontare la pandemia è un lavoro di squadra”. L’Iss ringrazia gli operatori “invisibili” di Regioni e Province autonome

“Affrontare la pandemia è un lavoro di squadra”. L’Iss ringrazia gli operatori “invisibili” di Regioni e Province autonome

“Affrontare la pandemia è un lavoro di squadra”. L’Iss ringrazia gli operatori “invisibili” di Regioni e Province autonome
Il messaggio dell’Istituto superiore di sanità in occasione delle festività natalizie: “Grazie di cuore dunque a chi a livello locale, e lontano dalle luci della ribalta, fornisce pazientemente le tessere per costruire il difficile mosaico della mappa dell’epidemia, per seguire il suo andamento, per orientare quanti a tutti i livelli sono chiamati a decidere. Siamo parte della stessa squadra a servizio del nostro Paese”

“L’Istituto Superiore di Sanità desidera esprimere, con l’occasione del nuovo anno, un sincero ringraziamento a tutti gli operatori sanitari e a tutti i professionisti delle Regioni e delle Province autonome per il loro contributo nei Gruppi di lavoro e per il sostegno e supporto nell’affrontare l’emergenza pandemica in questi mesi nonostante l’impegno gravoso in cui ognuno di loro era ed è ancora coinvolto nei propri territori”. È quanto scrive l’Iss in un messaggio di auguri in occasione delle festività natalizie.
 
“In particolare – prosegue l’istituto – vogliamo sottolineare l’apporto costante dei professionisti sanitari incaricati della sorveglianza epidemiologica del Covid-19 che hanno permesso la produzione di centinaia di aggiornamenti quotidiani di dati, tabelle, grafici e dashboard istituzionali. Dietro ogni caso, dietro ogni dato pubblicato, ci sono migliaia di gesti ripetuti quotidianamente e in condizioni non sempre facili. C’è il lavoro invisibile di migliaia di operatori sanitari: per ogni persona testata per COVID-19, c’è un operatore che esegue il tampone mentre altri lo analizzano e altri ancora registrano il dato e comunicano il risultato”.
 
“Azioni ripetute – sottolinea –  centinaia di volte ogni giorno che proseguono nella catena del tracciamento, nelle altre migliaia di operatori che seguono i singoli casi per connetterli con gli altri, disegnando con pazienza difficili traiettorie mentre compiono innumerevoli telefonate e compilano innumerevoli moduli. Senza questi gesti quotidiani di alta professionalità, pazienti, senza questo lavoro invisibile non sarebbe possibile fornire alcuna dashboard, nessun bollettino epidemiologico e perciò nessuna bussola per navigare questa emergenza”.
 
“Grazie di cuore – conclude l’Iss –  dunque a chi a livello locale, e lontano dalle luci della ribalta, fornisce pazientemente le tessere per costruire il difficile mosaico della mappa dell’epidemia, per seguire il suo andamento, per orientare quanti a tutti i livelli sono chiamati a decidere. Siamo parte della stessa squadra a servizio del nostro Paese”.

23 Dicembre 2020

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