Aifa. I precari dell’Agenzia chiedono un concorso per la stabilizzazione

Aifa. I precari dell’Agenzia chiedono un concorso per la stabilizzazione

Aifa. I precari dell’Agenzia chiedono un concorso per la stabilizzazione
In una nota i circa 100 lavoratori dell’Agenzia del farmaco chiedono chiarimenti alla Ministra della Pa Dadone. “Vorremmo poter incontrala per confrontarci sulle nostre richieste e comprendere se il Governo riconosca il valore del lavoro da noi svolto”.
In una nota i circa 100 lavoratori dell’Agenzia del farmaco chiedono chiarimenti alla Ministra della Pa Dadone. “Vorremmo poter incontrala per confrontarci sulle nostre richieste e comprendere se il Governo riconosca il valore del lavoro da noi svolto”.

“Apprendiamo oggi dalla lettura di un articolo pubblicato su Italia Oggi che il Ministro Dadone si dichiara contraria alla stabilizzazione dei precari dell'Agenzia Italiana del Farmaco. Posto che nel corso degli scorsi mesi il Ministro non ha ritenuto di esprimere alcuna censura nei confronti di varie stabilizzazioni riguardanti altri precari anche di amministrazioni per nulla coinvolte nella gestione della pandemia, e che parimenti non si è pronunciata su altri provvedimenti che hanno previsto assunzioni in alcuni enti senza il previo espletamento di procedure concorsuali, ci preme evidenziare che sarebbe bastato leggere gli emendamenti presentati in Senato in sede di conversione del decreto agosto per capire che ciò che si è proposto è un concorso atto a valorizzare le professionalità acquisite dai lavoratori negli anni, con ampliamento della pianta organica di 100 unità e senza pregiudicare le preesistenti graduatorie concorsuali”. È quanto dichiarano i precari dell'Agenzia Italiana del Farmaco in risposta alle dichiarazioni del Ministro Dadone pubblicate su il quotidiano Italia Oggi.
 
“Vorremmo poter incontrare il Ministro, per confrontarci sulle nostre richieste e comprendere se il Governo riconosca il valore del lavoro da noi svolto e il ruolo che l’Aifa riveste nel funzionamento del Servizio sanitario nazionale, ancor più in questo momento di crisi”.  
 

22 Ottobre 2020

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