Al via la nuova segreteria PD. Micaela Campana è la responsabile welfare

Al via la nuova segreteria PD. Micaela Campana è la responsabile welfare

Al via la nuova segreteria PD. Micaela Campana è la responsabile welfare
Il segretario del PD, Matteo Renzi, ha assegnato le deleghe ai 15 componenti della nuova segreteria nazionale, composta da 8 donne e 7 uomini. Micaela Campana, 37 anni, brindisina di nascita, ma romana di adozione, è stata consigliere prima e capogruppo poi in quota DS del Municipio V. Ha ricoperto poi la carica di Assessore municipale. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletta alla Camera dei Deputati.

"E' stata una riunione organizzativa ma anche politica. Il segretario Renzi ha assegnato le deleghe, e abbiamo parlato di lavoro, politica estera e giustizia. Abbiamo riorganizzato la segreteria che sarà determinante per l'agenda di governo". Così il vicesegretario del PD, Debora Serracchiani, al termine della prima riunione della nuova Segreteria nazionale del PD, composta da 8 donne e 7 uomini. 

La delega al welfare è andata a Micaela Campana. La nuova responsabile welfare del PD è nata a Cisternino (in provincia di Brindisi) l’11 ottobre 1977. Dopo il Liceo Scientifico, si trasferisce a Roma per iscriversi alla Facoltà di Scienze Politiche a La Sapienza dove si interessa alla politica studentesca. Nel 2000 si candida nelle liste per l’elezione del Consiglio Nazionale Studenti Universitari per l’Italia Centrale.

Durante gli anni dell’Università si avvicina al circolo dei Democratici di Sinistra della zona Tiburtina dove inizia l'esperienza sul territorio per poi approdare al consiglio del Municipio V (oggi IV) ricoprendo la carica di Capogruppo dei Ds prima e de L’Ulivo poi.

Ha ricoperto la carica di Assessore municipale con deleghe all’Ambiente, Personale, Attività Produttive e Pari Opportunità.

E' stata responsabile dell'organizzazione per i Democratici di Sinistra e poi per il Partito Democratico di Roma fino al 2012. Negli stessi anni è Responsabile della Festa dell’Unità di Roma.

Nel dicembre 2012, vince le primarie dove raccoglie 6815 voti.

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletta alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lazio 1.

A Montecitorio è membro della Commissione Giustizia e Capogruppo del Pd al Comitato bicamerale Schengen, Europol, immigrazione. 

Di seguito l'elenco delle altre deleghe assegnate dal segretario ai componenti della Segreteria nazionale del PD:
Vicesegretari: Debora Serracchiani (Infrastrutture), Lorenzo Guerini (Organizzazione)
Enzo Amendola: Esteri
Lorenza Bonaccorsi: Cultura e Turismo
Chiara Braga: Ambiente
Sabrina Capozzolo: Politiche Agricole
Ernesto Carbone: P.A., Innovazione e Made in Italy
Stefania Covello: Mezzogiorno
Andrea De Maria: Formazione
David Ermini: Giustizia
Emanuele Fiano: Riforme Istituzionali, Sicurezza
Valentina Paris: Enti Locali
Francesca Puglisi: Scuola, Università e Ricerca
Alessia Rotta: Comunicazione
Filippo Taddei: Economia e Lavoro
Giorgio Tonini: Federalismo, Territorio, Europa 

18 Settembre 2014

© Riproduzione riservata

Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”
Manovra. Bocciatura unanime della Conferenza delle Regioni che avverte: “Fondo sanitario insufficiente, così a rischio la garanzia dei Lea”

La manovra aumenta le risorse per la sanità, ma per le Regioni non è abbastanza. E il problema, avvertono i presidenti, non è soltanto la difficoltà di far quadrare i...

Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”
Schillaci difende la manovra alla Camera: “Non ci sono tagli, per la sanità i fondi non bastano mai”. Faraone (Iv): “È prigioniero politico nel Governo”

Per Orazio Schillaci, nella legge di bilancio non c'è la parola "tagli". Per Davide Faraone, invece, il problema è tutto in quei 3,1 miliardi che mancano rispetto ai 5,5 richiesti...

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni
Liste d’attesa. Schillaci: “Due milioni di prestazioni in più nei primi 9 mesi del 2026”. E screening mammografico esteso dai 45 ai 49 anni

"Il Fondo sanitario è al livello più alto e continua a crescere, ma un sistema non è adeguato solo per quanto mette dentro, lo è per come quelle risorse poi...