Alimenti. Interrogazione di Gal su etichette ingannevoli. “Casi sospetti a Roma nei negozi Eataly, Coop e Carrefour”

Alimenti. Interrogazione di Gal su etichette ingannevoli. “Casi sospetti a Roma nei negozi Eataly, Coop e Carrefour”

Alimenti. Interrogazione di Gal su etichette ingannevoli. “Casi sospetti a Roma nei negozi Eataly, Coop e Carrefour”
Antonio Scavone e Giuseppe Compagnon senatori di Gal in un’interrogazione chiedono al governo di intervenire contro le etichette ingannevoli poste su alcuni alimenti. E in proposito citano alcuni casi sopetti rilevati dal Codacons in tre punti vendita dei famosi marchi nella capitale.

Intervenire contro le etichette ingannevoli poste su alcuni alimenti. È quanto chiedono il vicepresidente vicario del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, Antonio Scavone, e il senatore Giuseppe Compagnone in un’interrogazione ai ministri della Salute Beatrice Lorenzin, dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, e delle Politiche agricole ad interim, Enrico Letta.
 
“L'etichetta dei prodotti alimentari – spiegano Scavone e Compagnone – è uno strumento indispensabile di informazione sulle caratteristiche dei prodotti alimentari. Attraverso un monitoraggio effettuato dal Copalcos, osservatorio permanente del Codacons, si è rilevato che presso gli store di Roma Eataly (Piazzale XII Ottobre 1492), Coop (via Cornelia 154) e Carrefour (Pizzale Eroi 13) vengono venduti prodotti alimentari la cui etichettatura e presentazione grafica è fortemente incentrata sulla garanzia di elevata qualità, connessa alla pretesa origine tutta genuinamente italiana e locale.
 
Tra i presunti profili di ingannevolezza dei prodotti analizzati, è emerso, tra gli altri, che, nella etichettatura e presentazione grafica delle confezioni, vengono indicati, accompagnati da immagini grafiche suggestive, ingredienti caratterizzanti di origine italiana, in alcuni casi, senza alcun riferimento esplicito circa la quantità e le percentuali contenute nel prodotto”.
 
Alla luce di questa situazione i senatori Gal chiedono “quali iniziative intendano adottare i ministri interrogati per assicurare l’uniforme applicazione sul territorio delle norme vigenti, da parte delle aziende citate e di tutti i venditori e produttori di prodotti alimentari, la cui etichettatura non è conforme alle norme previste dall’ordinamento giuridico; quali iniziative intenda poi adottare nei confronti delle aziende citate e di tutti i venditori e produttori di prodotti alimentari che si siano resi responsabili di condotte illecite e contrarie alle normative di settore, ai danni dei consumatori e, infine, quali misure intenda avviare il Ministro per garantire l'effettiva applicazione della legge e l'avvio di un sistema adeguato ed efficiente di controlli”.

30 Gennaio 2014

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