Alzheimer. Lorenzin e Patriarca: “Rifinanziare il Fondo”

Alzheimer. Lorenzin e Patriarca: “Rifinanziare il Fondo”

Alzheimer. Lorenzin e Patriarca: “Rifinanziare il Fondo”
Domani giornata mondiale, palazzi delle Istituzioni si illuminano di viola. "Diagnosi precoce, presa in carico del paziente, terapie innovative, infrastrutture, provvedimenti di sostegno concreto alle famiglie e ai caregiver, attuazione dei piani di cronicità, continuità assistenziale, sviluppo di percorsi clinici e di ricerca comuni, sono i capisaldi per una effettiva ed efficace gestione della malattia".

“Come Intergruppo ci batteremo per rifinanziare il fondo Alzheimer così come per promuovere progetti per la diagnosi precoce, come ad esempio Interceptor, e rafforzare le reti sociosanitarie di prese in carico del paziente. La lotta alle demenze e le malattie neurodegenerative è una sfida cruciale che il nostro Paese deve affrontare. Per questo siamo fiduciosi che il ministero della Salute rifinanzi il fondo”.

Lo hanno sottolineato la senatrice Beatrice Lorenzin e l’onorevole Annarita Patriarca, presidenti dell’intergruppo Parlamentare Alzheimer e Neuroscienze, a cui hanno aderito oltre 60 parlamentari, oggi in conferenza nella sala Caduti di Nassyria a Palazzo Madama, alla vigilia della Giornata mondiale dell’Alzheimer, che si celebra domani.

“Siamo felici di comunicare che prontamente hanno aderito all’appello di illuminare la facciata dei palazzi istituzionali di viola, colore del ‘non ti scordar di me’, fiore simbolo della malattia, come segnale tangibile di vicinanza ai tanti pazienti con Alzheimer, e alle loro famiglie e ai tanti medici e ricercatori che ogni giorno lottano contro questo male, il Senato, la Camera, il ministero della Salute, l’Istituto superiore di sanità, le Regioni, gli Irccs appartenenti alla rete delle Neuroscienze e della neuroriabilitazione”, elencano Lorenzin e Patriarca.

“La malattia di Alzheimer è la più comune forma di demenza – ricordano – Insorge più frequentemente dopo i 65 anni di età e colpisce più spesso le donne. Come tutte le forme di demenza comporta un progressivo decadimento delle funzioni cognitive, a cominciare dalla memoria. In Italia, secondo stime dell’Istituto superiore di sanità, circa un milione e 100 mila persone soffrono di demenza, di cui oltre 600 mila sono malati di Alzheimer. Diagnosi precoce, presa in carico del paziente, terapie innovative, infrastrutture, provvedimenti di sostegno concreto alle famiglie e ai caregiver, attuazione dei piani di cronicità, continuità assistenziale, sviluppo di percorsi clinici e di ricerca comuni, sono i capisaldi – chiosano – per una effettiva ed efficace gestione della malattia”.

20 Settembre 2023

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