Dl Aiuti Ter. Contro il caro energia in arrivo altri 400 milioni per la sanità. Ok dal Cdm

Dl Aiuti Ter. Contro il caro energia in arrivo altri 400 milioni per la sanità. Ok dal Cdm

Dl Aiuti Ter. Contro il caro energia in arrivo altri 400 milioni per la sanità. Ok dal Cdm
Approvato oggi dal Consiglio dei Ministri il terzo provvedimento con gli aiuti per contrastare il caro energia. Oltre all'aumento del Fondo sanitario previsto anche un fondo da 120 mln per gli Enti del Terzo settore e 28 mln per le farmacie rurali collocate al di fuori del perimetro delle aree interne, come definito dalla mappatura 2021-2027. LA BOZZA

Altri 400 milioni di euro per il Fondo sanitario che sommati al miliardo stanziato con l’assestamento di bilancio di agosto fanno lievitare il Fsn 2022 di 1,4 miliardi. È una delle misure contenute nella bozza del Decreto Aiuti Ter appena varato dal Consiglio dei Ministri.

Al riparto delle risorse potranno accedere tutte le Regioni e Pa ma servirà un decreto di Mef e Salute.

Inoltre le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano potranno riconoscere alle strutture sanitarie private accreditate “un contributo una tantum”, a valere sulle nuove risorse stanziate, “in proporzione al costo complessivo sostenuto nel 2022 per utenze di energia elettrica e gas, a fronte di apposita rendicontazione da parte della struttura interessata e  ferma restando la garanzia dell’equilibrio economico del Servizio sanitario regionale”

Terzo settore. Nel decreto viene poi istituito un fondo ad hoc di 120 mln per il 2022 “al fine di sostenere gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti che gestiscono servizi sociosanitari e sociali svolti in regime residenziale, semiresidenziale e domiciliare rivolti a persone con disabilità, che in conseguenza all’aumento dei costi dell’energia termica ed elettrica hanno subito un incremento dei costi dell’energia superiore al 30 per cento relativamente al medesimo periodo nell’anno 2019”.

Novità anche per le farmacie rurali. A fine agosto l’Agenzia per la Coesione Territoriale aveva sospeso l’assegnazione delle risorse alle farmacie rurali localizzate al di fuori dei comuni delle aree interne, individuati dalla mappatura 2021-2027 dopo alcuni rilievi della Commissione UE. Con il nuovo decreto il Governo ripristina con una nuova formula il contributo anche per queste farmacie rurali prevedendo che “allo scopo di completare il programma di consolidamento delle farmacie rurali sussidiate il finanziamento di cui all’avviso pubblico approvato con decreto del direttore dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, n. 305 del 28 dicembre 2021, attuativo del PNRR, Missione 5, Componente 3, Investimento 1, sub investimento 1.2, può essere concesso anche alle farmacie rurali sussidiate che operano in Comuni, centri abitati o frazioni con popolazione non superiore a 3.000 abitanti, collocati al di fuori del perimetro delle aree interne, come definito dalla mappatura 2021-2027 di cui all’accordo di partenariato 2021/2027. Il finanziamento è concesso alle condizioni, nei limiti e con le modalità previste dall’avviso pubblico di cui al primo periodo”. L’ammontare è di 28 mln.

Luciano Fassari

Luciano Fassari

16 Settembre 2022

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