Fibromialgia. Approvate sei mozioni alla Camera per riconoscerla patologia invalidante

Fibromialgia. Approvate sei mozioni alla Camera per riconoscerla patologia invalidante

Fibromialgia. Approvate sei mozioni alla Camera per riconoscerla patologia invalidante
Le mozioni di maggioranza e opposizione, approvate dall'aula all'unanimità, impegnano il governo a riconoscere questa patologia come "cronica" e "invalidante". Si punta poi ad inserire la fibromialgia all'interno dei Livelli essenziali di assistenza riconoscendo in questo modo a chi ne è affetto l'esenzione della partecipazione alla spesa per le prestazioni sanitarie.

L’aula della Camera questa mattina ha approvato all’unanimità sei mozioni presentate da partiti della maggioranza e dell’opposizione sulla sindrome fibromialgica. In tutti i dispositivi si impegna il Governo a riconoscere questa sindrome come “cronica” e “invalidante”. Si punta poi ad inserire la fibromialgia all’interno dei Livelli essenziali di assistenza riconoscendo in questo modo a chi ne è affetto l’esenzione della partecipazione alla spesa per le prestazioni sanitarie.

Con la mozione a prima firma Francesco Ciancitto (FdI), si impegna il Governo a riconoscere la fibromialgia come malattia cronica e invalidante inserendo la sindrome nell’elenco dei Lea; ad aggiornare i protocolli terapeutici esistenti e a definire un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per l’individuazione di competenze, procedure diagnostiche e terapeutiche uniformi affinché si possa arrivare ad una diagnosi tempestiva. Tra gli altri impegni, ci sono anche quelli di prevedere l’erogazione dei farmaci attraverso il canale della distribuzione diretta; di istituire presso il ministero della Salute il `Registro Nazionale della sindrome fibromialgica´ per la raccolta di dati e il monitoraggio della patologia; di promuovere una specifica formazione e l’aggiornamento di tutti i professionisti coinvolti nel percorso di assistenza ai pazienti. Si punta a promuovere anche, in collaborazione con le Regioni e con le associazoni più rappresentative, periodiche campagne di informazione e sensibilizzazione sulle problematiche della sindrome fibromialgica.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli impegni presenti nelle mozioni di PD, M5S, Azione, IV e Avs. Da quasi tutte queste ultime, però, è stata espunta, la parte del dispositivo con la quale si chiedeva l’impegno del governo a favorire o a mantenere lo smart working per le persone affette dalla patologia. Un impegno non richiesto invece nell’atto di indirizzo politico del centrodestra.

29 Febbraio 2024

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