Sangue e plasmaderivati. Globuli rossi stabili, ma sul plasma serve lo sprint verso i 18 kg per 1000 abitanti. Il programma 2025

Sangue e plasmaderivati. Globuli rossi stabili, ma sul plasma serve lo sprint verso i 18 kg per 1000 abitanti. Il programma 2025

Sangue e plasmaderivati. Globuli rossi stabili, ma sul plasma serve lo sprint verso i 18 kg per 1000 abitanti. Il programma 2025
In Conferenza Stato Regioni lo schema di decreto sul programma di autosufficienza nazionale del sangue e dei suoi prodotti per il 2025. Confermati i 6 milioni di euro per migliorare raccolta, qualificazione e conservazione del plasma. IL TESTO

La fotografia del mondo sangue è a due velocità, con una “riserva” di globuli rossi in equilibrio, con compensazioni ridotte a tre Regioni (Sardegna, Lazio e Sicilia), mentre quella per il plasma non ha ancora raggiunto la soglia europea di indipendenza strategica, fissata a 18 kg per 1000 abitanti e l’Italia si ferma a 15,6 kg per 1000 abitanti.

Arriva ora sul tavolo della Conferenza Stato Regioni lo schema di decreto del ministro della Salute sul programma nazionale di autosufficienza nazionale del sangue e dei suoi prodotti per il 2025. A disposizione delle Regioni per migliorare raccolta e organizzazione si confermano risorse per 6 milioni di euro.

Il provvedimento traccia un bilancio dell’ultimo anno e fissa obiettivi e priorità per garantire l’autosufficienza regionale e nazionale di sangue e prodotti derivati. Il Programma nazionale sangue 2025 in particolare prevede un piano specifico per raggiungere l’autosufficienza nella produzione di medicinali emoderivati da plasma nazionale, proveniente da donazioni volontarie, periodiche, anonime e gratuite.

Definisce inoltre consumi storici, fabbisogni e livelli produttivi necessari, fissando le linee guida per il monitoraggio, la compensazione interregionale e il miglioramento di qualità, appropriatezza e sostenibilità del sistema. Indica inoltre gli obiettivi 2025 relativi alla domanda e alla produzione di plasma.

La sua attuazione sarà soggetta a monitoraggi mensili del Centro nazionale sangue, valutati con Ministero, Regioni, associazioni dei donatori e rappresentanze dei pazienti, per intervenire rapidamente in caso di scostamenti dagli obiettivi.

Sul fronte delle risorse, i 6 milioni di euro, destinati alle Regioni per interventi di miglioramento organizzativo del sistema trasfusionale, vengono ripartite secondo tre criteri:

  • 50% in base alla popolazione residente (indice IP), a rappresentare la complessità del sistema sanitario regionale;
  • 30% in base all’indice di conferimento plasma all’industria, che misura l’efficienza della raccolta e l’impatto degli interventi organizzativi;
  • 20% in base all’indice di programmazione del conferimento, che valuta la capacità di incremento dell’efficienza della raccolta.

Le risorse saranno erogate dal Ministero della Salute entro il 31 marzo 2026.

01 Ottobre 2025

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