Liste d’attesa. Ministero Salute: “Più risorse che mai, ma il 25% dei fondi resta nelle Regioni. Piattaforma nazionale operativa entro giugno”

Liste d’attesa. Ministero Salute: “Più risorse che mai, ma il 25% dei fondi resta nelle Regioni. Piattaforma nazionale operativa entro giugno”

Liste d’attesa. Ministero Salute: “Più risorse che mai, ma il 25% dei fondi resta nelle Regioni. Piattaforma nazionale operativa entro giugno”

Il sottosegretario alla Salute Gemmato risponde in Commissione a un'interrogazione del M5S: Fondo sanitario a 142,9 miliardi nel 2026, incremento di 18 miliardi in quattro anni. Sulla Piattaforma liste d'attesa: “Integrazione dei 21 sistemi regionali in fase di completamento”.

Il governo ha destinato al Servizio sanitario nazionale le risorse più alte della sua storia, ma il 25% dei fondi stanziati per l’abbattimento delle liste d’attesa tra il 2022 e il 2024 risulta ancora nelle disponibilità delle Regioni. È quanto ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, rispondendo oggi in Commissione Affari Sociali alla Camera a un’interrogazione presentata dalla deputata del Movimento 5 Stelle, Marianna Ricciardi.

Gemmato ha fornito dati puntuali per rispondere a chi denuncia un presunto definanziamento del comparto. “Nel 2022 il Fondo sanitario nazionale ammontava a 125 miliardi di euro; nel 2026 ha raggiunto 142,9 miliardi, con un incremento complessivo di quasi 18 miliardi in quattro anni”. Solo per il 2026, ha aggiunto, la legge di bilancio 2025 aveva previsto un aumento di 4,967 miliardi, cui si aggiungono 2,4 miliardi della manovra attuale, per un totale di 7,4 miliardi. La spesa sanitaria complessiva supererà i 149 miliardi nel 2026. “Parliamo – ha sottolineato – del livello di risorse più alto mai destinato al Servizio sanitario nazionale”.

Sul fronte delle liste d’attesa, il sottosegretario ha ricordato che “secondo i dati della Corte dei Conti, il 25% dei fondi stanziati tra il 2022 e il 2024 per l’abbattimento delle liste d’attesa risulta nelle disponibilità delle Regioni. È quindi importante assicurare un pieno impiego delle risorse già disponibili prima di procedere con ulteriori stanziamenti”.

Quanto alla Piattaforma Nazionale Liste d’Attesa (Pnla), gestita da Agenas, Gemmato ha spiegato che è attualmente in fase di aggiornamento. L’integrazione dei 21 sistemi regionali, caratterizzati da storiche differenze strutturali, richiede un lavoro di armonizzazione e validazione dei dati, oltre all’adeguamento agli standard di trasparenza. La piena operatività è prevista entro la fine del primo semestre 2026, con la possibilità di un monitoraggio pubblico e comparabile tra territori.

In merito alle previsioni contenute nel cosiddetto “Decreto carburanti”, Gemmato ha precisato che si tratta di “un riassestamento tecnico che non modifica le risorse destinate ai Livelli Essenziali di Assistenza”. Ha invitato a distinguere tra aggregati diversi, come la spesa sanitaria del Documento Programmatico di Finanza Pubblica e il Fondo sanitario nazionale, “per evitare interpretazioni non corrette”.

Sull’istituzione dell’Organismo nazionale di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria, il sottosegretario ha assicurato che sta procedendo secondo quanto previsto dalla normativa, con incarichi conferiti nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e merito.

Quanto alle presunte future nomine emerse da notizie di stampa, Gemmato ha ribadito che “ogni eventuale incarico avverrà nel rispetto delle norme vigenti e dei principi di indipendenza e assenza di conflitti di interesse”. Con specifico riferimento alla dottoressa Campitiello, nominata Capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie dal Ministro Schillaci, ha evidenziato che “svolge il suo incarico da tempo con dedizione e professionalità”.

Gemmato ha infine ricordato che le iniziative del Ministero – digitalizzazione, supporto alle Regioni e rafforzamento delle attività di sorveglianza – sono orientate alla riduzione dei tempi d’attesa e alla garanzia di un accesso uniforme alle prestazioni su tutto il territorio nazionale. Il consolidamento dei dati regionali sull’attuazione del decreto-legge n. 73/2024, ha concluso, sarà completato entro il secondo semestre del 2026, con le prime evidenze già disponibili.

25 Marzo 2026

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