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Agenas. Corte dei conti: “Scendono spese consulenze e collaborazioni. Ma loro numero ancora elevato”


È quanto rivela il report sull’esercizio 2019 dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. In ogni caso la Corte si riserva di valutare nei prossimi referti l’impatto effettivo che gli indicati sviluppi normativi e regolamentari avranno a regime sulla tendenziale riduzione del ricorso alle collaborazioni esterne, consulenze ed incarichi e sui correlati impegni finanziari e sui costi gestionali”. IL DOCUMENTO

20 LUG - “Nel 2019 la spesa impegnata per compensi agli organi istituzionali e al Direttore generale è stata complessivamente pari ad euro 280 mila. La spesa per il personale è ammontata a 5,37 mln, con un aumento rispetto al 2018 del 33 per cento. Ciò si è verificato a seguito delle assunzioni di personale sia a tempo indeterminato che determinato. In particolare, l’Agenzia ha predisposto e concluso nel 2019 otto procedure concorsuali per il reclutamento a tempo indeterminato di 66 unità di personale con differenti profili professionali. Con l’entrata in vigore del d.l. n. 35 del 2019, nel mese di novembre del 2019 l’Agenzia ha, inoltre, espletato nove procedure concorsuali che hanno portato all’assunzione nel mese di dicembre di ulteriori 67 unità di personale a tempo determinato per lo svolgimento delle attività di supporto ai Commissari straordinari della Regione Calabria”. È quanto scrive la Corte dei conti nel suo report sull’esercizio 2019 di Agenas.
 
“Parallelamente – rileva però la magistratura contabile - , si riscontra una diminuzione della spesa per collaborazioni e consulenze (7,07 mln nel 2019 a fronte di 8,86 mln nel 2018). Sul punto si ritiene, tuttavia, di ribadire l’attenzione sul loro elevato numero e la notevole presenza in diversi settori dell’Agenzia. In proposito questa Corte si riserva di valutare nei prossimi referti l’impatto effettivo che gli indicati sviluppi normativi e regolamentari avranno a regime sulla tendenziale riduzione del ricorso alle collaborazioni esterne, consulenze ed incarichi e sui correlati impegni finanziari e sui costi gestionali”.

 
La Corte ricorda in ogni caso come “nel 2019, a seguito delle dimissioni del Presidente in carica, le relative funzioni sono state assunte dal Consigliere anziano. Tale situazione, di fatto, si è protratta fino a giugno 2020, quando, con d.p.c.m. 29 maggio 2020, in relazione all’emergenza pandemica, è stato nominato un Commissario straordinario. Con d.p.c.m. 28 ottobre 2020, dopo il via libera dalla Conferenza Stato-regioni, un componente del Cda è stato nominato nuovo Presidente dell’Agenas e, pertanto, con l’insediamento dell’ex Commissario straordinario quale nuovo Direttore generale (nominato con d.m. 27 agosto 2020) è terminata la fase di commissariamento dell’Agenzia e sono state ripristinate le competenze e le funzionalità degli organi previste dallo statuto”.
 
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Nel 2019, la gestione dell’Agenas è stata caratterizzata da una flessione sia delle entrate correnti (da 25,58 mln a 23,45 mln a fine 2019), sia delle corrispondenti spese (da 17,56 mln nel 2018 a 16,86 mln nel 2019). Le operazioni in conto capitale hanno registrato spese per euro 498 mila. Quanto alle entrate correnti, alla crescita di quelle relative all'erogazione di servizi (in particolare per l’attività di gestione del Sistema Ecm affidata all’Agenzia), passate da 15,95 mln nel 2018 a 16,21 nel 2019, si contrappone la diminuzione dei complessivi trasferimenti correnti, scesi da 9,29 mln nel 2018 a 6,69 a fine 2019. In considerazione della riduzione delle entrate complessive accertate (- 7 per cento), rispetto a quella inferiore delle uscite impegnate (- 3 per cento), l’esercizio 2019 si chiude con un avanzo finanziario di competenza, pari a 6,10 mln, meno consistente (- 19 per cento) rispetto a quello registrato nel 2018 (7,51 mln).
 
“Nonostante si riscontri una tendenza al miglioramento rispetto agli esercizi precedenti – si legge nel documento - , la presenza di scostamenti di accertamenti e impegni rispetto alle previsioni di bilancio inducono questa Corte, conformemente a quanto segnalato nei precedenti referti, a ribadire la necessità che l’Agenzia, in occasione della stesura del documento previsionale, continui nell’attento monitoraggio delle proprie esigenze, specie in materia di spese. Ciò al fine di assicurarne la reale pianificazione e attendibilità nonché lo svolgimento delle attività assegnate alla stessa e, in particolare, di quelle connesse alla ricerca e alla sperimentazione.”
 
A fine 2019, l’avanzo economico d’esercizio raggiunge l’importo di 8,11 mln (6,33 mln nel 2018), conseguenza di un maggior saldo positivo della gestione caratteristica. Il patrimonio netto si attesta a 123,99 mln, con un incremento del 7 per cento rispetto al precedente esercizio.
 
Cresce (+ 5 per cento) il fondo di cassa che, al termine dell’esercizio in esame, presenta la consistenza di 114,60 mln (108,94 mln, nel 2018). La gestione dei residui, considerata anche l’operazione di cancellazione effettuata soprattutto sui passivi, evidenzia ancora una prevalenza degli attivi (6,54 mln) rispetto a quelli passivi (4,71 mln). L’avanzo di amministrazione (116,43 mln nel 2019) registra un incremento del 6 per cento. “Il risultato – prosegue la Corte - , pur in presenza di un saldo positivo proveniente dalla gestione dei residui, è sensibilmente influenzato dalla notevole consistenza di cassa alla fine dell’esercizio, determinata principalmente dalla sfasatura temporale tra finanziamenti ricevuti ed investimenti programmati e, in particolare, dalla gestione dei flussi finanziari, dai proventi e dalle spese relativi all’attività di gestione del Sistema Ecm”.
 
 
La Corte, “pur prendendo atto della costante attività di riaccertamento effettuata dal Cda, raccomanda all’Agenzia di proseguire nell’adozione di tutte le iniziative funzionali a limitare la formazione di residui, sia attivi, sia passivi, compatibilmente con le procedure di finanziamento e di spesa previste per i programmi di ricerca nonché ad agire al fine di ridurre l’elevato indice di liquidità, sul quale si fa riserva di ulteriori approfondimenti nei prossimi referti”.

20 luglio 2021
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