Assicurazioni. I ginecologi dell’Aogoi “diffidano” Renzi e Lorenzin: “Varare subito regolamento Balduzzi o ricorso al Tar per inadempienza”

Assicurazioni. I ginecologi dell’Aogoi “diffidano” Renzi e Lorenzin: “Varare subito regolamento Balduzzi o ricorso al Tar per inadempienza”

Assicurazioni. I ginecologi dell’Aogoi “diffidano” Renzi e Lorenzin: “Varare subito regolamento Balduzzi o ricorso al Tar per inadempienza”
L’associazione ha inviato un formale atto di diffida al premier e al ministro della Salute intimandoli a provvedere all’emanazione del Regolamento governativo previsto dall’art. 3 del decreto legge del 2012 entro 60 giorni. Senza questo atto medici e propfessionisti sanitari vittime di rialzi spropositati delle polizze professionali.

Un atto di diffida vero e proprio. E’ questa la strada scelta dai ginecologi dell’Aogoi per mettere il Governo dinanzi alla responsabilità del ritardo nell’emanazione del Dpr con il Regolamento previsto dalla legge Balduzzi del 2012 finalizzato ad  “agevolare l’accesso alla copertura assicurativa agli esercenti le professioni sanitarie”, e che sarebbe dovuta avvenire entro il 30 giugno 2013.
 
Dopo un tira e molla continuo (la stessa Lorenzin in risposta a un interrogazione parlamentare del novembre scorso sottolineava  come la stesura del regolamento, si fosse rivelata particolarmente complessa) alla fine la Conferenza Stato Regioni ha espresso il suo parere favorevole al Dpr lo scorso 18 dicembre.
 
Con la diffida inviata ieri al Governo si spinge quindi perché non si indugi oltre e si proceda immediatamente all’emanazione di quel Dpr. Entro 60 giorni oppure l'Aogoi annuncia il suo ricorso al Tar Lazio.
 
Il problema principale della mancanza di un “calmiere” alle assicurazioni sta, secondo l’Aogoi, nella cosiddetta clausola del “claims made” che sta progressivamente soppiantando le clausole delle vecchie polizza professionali basate invece sul “loss occurrence”.
 
In soldoni, si spiega nello stesso atto di diffida, con la “loss occurence”, il danno viene coperto dall’assicurazione in corso al momento in cui il danno si è verificato; con la “claims made”, opera la polizza in corso nel momento in cui si riceve per la prima volta la richiesta di risarcimento del danno.
 
Ciò vuol dire che mentre con la clausola “claims made”, in assenza di altra copertura supplementare (Copertura retroattiva e/o Copertura Postuma), gli incidenti devono accadere ed essere denunciati mentre la polizza è in vigore, con la clausola “loss occurrence”, invece, gli incidenti devono accadere mentre la polizza è in atto, ma possono essere denunciati, quando vengono a conoscenza dell’assicurato, anche in un tempo successivo.
 
E per garantirsi sia la retroattività che la copertura postuma con le nuove polizze “claims made”, il conto per i medici diventa salatissimo e per molti insostenibile.
 
Uno degli aspetti che il regolamento “calmieratore” potrebbe per l’appunto risolvere, impegnando le compagnie a garantire requisiti minimi e costi contenuti e con la istituzione di un apposito Fondo rischi al quale i professionisti possono ricorrere in caso di premi assicurativi superiori a quelli calmierati. 

19 Febbraio 2015

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