“Blue tongue” in Sardegna. Governo risponde a interrogazione e conferma stanziamento di 2,5 milioni della Regione

“Blue tongue” in Sardegna. Governo risponde a interrogazione e conferma stanziamento di 2,5 milioni della Regione

“Blue tongue” in Sardegna. Governo risponde a interrogazione e conferma stanziamento di 2,5 milioni della Regione
"Laddove, nonostante il ricorso a detti protocolli, dovesse ravvisarsi la necessità di avviare un'attività ispettiva dell'Autorità centrale per verificare la corretta esecuzione delle procedure nonché di tutte le misure di prevenzione e controllo necessarie a contrastare l'ondata epidemica, tale opzione sarà tenuta nella dovuta considerazione". Così il sottosegretario Costa rispondendo all'interrogazione di Lapia (Misto).
 

"Rispetto al tema degli indennizzi, la Regione ha confermato che l'Assessorato all'Agricoltura ha stanziato 2,5 milioni di euro dal fondo disponibile per le emergenze, calamità ed epizoozie e che tali risorse sono attualmente disponibili".
 
Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, risopndendo ieri in Commissione Affari Sociali alla Camera all'interrogazione sulla diffusione della "blue tongue" in Sardegna presentata da Mara Lapia (Misto).
 
Di seguito la risposta integrale del sottosegretario Costa.
 
"In riferimento alla recente ondata epidemica da virus della Bluetongue sierotipo BTV4 che dalla scorsa estate sta interessando la regione Sardegna, si conferma la costante attenzione dei competenti uffici del Ministero della salute, in collaborazione con l'Assessorato alla Sanità della Regione Sardegna, il Centro di Referenza Nazionale presso l'IZS dell'Abruzzo e del Molise, l'IZS della Sardegna e l'Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regionale, per monitorare l'evoluzione della situazione epidemiologica e l'andamento della campagna vaccinale, nonché per individuare un protocollo idoneo che consenta le movimentazioni in sicurezza dei capi sensibili verso il territorio continentale.
La situazione epidemiologica nel territorio regionale è ancora dinamica, come confermato dai dati relativi ai focolai, ai casi clinici ed al numero di decessi riportati nell'interrogazione.
 
Nel corso di un recente incontro con le autorità centrali, regionali, e gli organismi tecnici sopra menzionati, finalizzato a stabilire le condizioni sanitarie per permettere le movimentazioni in deroga dei bovini verso il territorio continentale, tenuto conto delle necessità commerciali, è stato deciso di ricorrere al trattamento con insetto repellente e test diagnostico prima della partenza. Inoltre è stata prevista anche la possibilità di sottoporre a vaccinazione preventiva i capi bovini da ammettere a movimentazione verso l'Italia continentale. Detta opzione tuttavia sarà riservata esclusivamente ai capi bovini provenienti dai territori con livelli di circolazione virale non elevati mentre per i rimanenti territori rimane ferma la necessità di sottoporre gli animali a test diagnostico preventivo.
 
In ordine all'assunzione di medici veterinari utili ad imprimere un'accelerazione alla profilassi vaccinale la Regione ha ribadito che fin dal rilievo dei primi focolai in Provincia di Nuoro è stato deciso, nella seconda metà del mese di agosto 2021, il trasferimento temporaneo di personale veterinario proveniente da altre ASSL della Sardegna verso le ASSL di Nuoro e di Lanusei al fine di supportare le attività di profilassi e di gestione dei focolai in tali ambiti territoriali.
Le autorità regionali hanno elaborato un documento tecnico contenente alcune proposte di protocollo per le movimentazioni di cui trattasi, che è stato valutato dal Centro di Referenza Nazionale. Le condizioni proposte sono state ritenute, in linea generale, adatte a garantire le movimentazioni in sicurezza, e necessitano di alcune integrazioni. Pertanto saranno ragionevolmente attuate in tempi stretti.
 
Laddove, nonostante il ricorso a detti protocolli, dovesse ravvisarsi la necessità di avviare un'attività ispettiva dell'Autorità centrale per verificare la corretta esecuzione delle procedure nonché di tutte le misure di prevenzione e controllo necessarie a contrastare l'ondata epidemica, tale opzione sarà tenuta nella dovuta considerazione.
Rispetto al tema degli indennizzi, la Regione ha confermato che l'Assessorato all'Agricoltura ha stanziato 2,5 milioni di euro dal fondo disponibile per le emergenze, calamità ed epizoozie e che tali risorse sono attualmente disponibili".

15 Ottobre 2021

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