Calabria. Interrogazione M5S su nomina commissari Asp e Ao: “Occorre recepimento del commissario ad acta”

Calabria. Interrogazione M5S su nomina commissari Asp e Ao: “Occorre recepimento del commissario ad acta”

Calabria. Interrogazione M5S su nomina commissari Asp e Ao: “Occorre recepimento del commissario ad acta”
Nel testo si chiede al Ministero della Salute e al Mef se l'assegnazione di questi incarichi da parte della Giunta possa risultare valida anche senza il recepimento da parte commissario governativo. Viene poi sollevato un problema di inconferibilità di incarico, rispettivamente, per il commissario e per il direttore amministrativo dell'Asp e dell'Ao di Reggio Calabria. IL TESTO

La recente nomina, da parte della Giunta regionale della Regione Calabria, dei commissari per le aziende sanitarie ed ospedaliere regionali, ha suscitato alcune perplessità diventate oggetto di un'interrogazione al Ministero della Salute e al Mef da parte del M5S. La prima firmataria del documento, Dalila Nesci, chiede innanzitutto se occorra un atto di recepimento delle suddette nomine da parte del commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dal debito sanitario della regione Calabria.
 
Nell'interrogazione, infatti, si ricorda come, lo 24 ottobre, venissero annulate le nomine dirigenziali effettuate dalla giunta regionale guidata dall'allora presidente facente funzioni, Antonella Stasi, ai vertici delle aziende sanitarie e ospedaliere perché, in regime di prorogatio, non era possibile nominare né direttori generali né commissari straordinari avendo poteri limitari. A parere dell'interrogante: o la Giunta può in proposito procedere in autonomia – e allora poteva farlo anche quando era guidata dal presidente facente funzioni Antonella Stasi – oppure occorre sempre, per le nomine dei riferiti vertici sanitari, un atto di recepimento del commissario governativo preposto al rientro dal debito. "Sul piano sistematico va da sé che per revocare un atto di nomina del commissario per il rientro ne serva uno della stessa specie – si legge nel documento – sicché l'ultima deliberazione della giunta regionale non produrrebbe, per sua natura, codesto effetto e resterebbero in carica, dunque, i direttori generali facenti funzione già incaricati dal generale Pezzi".

Nell'interrogazione Nesci solleva poi un problema di inconferibilità di incarico per Santo Gioffrè, nominato commissario dell'azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, e per Giulio Carpentieri, nominato direttore amministrativo dell'azienda ospedaliera di Reggio Calabria. Il primo, a parere di Nesci, non potrebbe ricoprire l'incarico –  secondo quanto disposto dal decreto legislativo n. 39 del 2013 – in quanto candidato a sindaco di Seminara (Reggio Calabria) nel 2013. Mentre la nomina del secondo sarebbe in contrasto con il decreto-legge 90 del 2014 in quanto pensionato e già dirigente del consiglio regionale della Calabria. 

22 Aprile 2015

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