Centrali uniche d’acquisto. Macchia (Ispe): “Fondamentali per combattere malaffare nel Ssn”

Centrali uniche d’acquisto. Macchia (Ispe): “Fondamentali per combattere malaffare nel Ssn”

Centrali uniche d’acquisto. Macchia (Ispe): “Fondamentali per combattere malaffare nel Ssn”
Così il presidente di Ispe-Sanità, commenta la prossima pubblicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che cancella nella sostanza oltre 35.000 centri di spesa sparsi su tutto il territorio nazionale. "La corruzione si combatte anche attraverso la semplificazione delle normative e delle procedure per l'acquisto di beni e servizi da parte delle pubbliche amministrazioni".

“La corruzione si combatte anche attraverso la semplificazione delle normative e delle procedure per l'acquisto di beni e servizi da parte delle pubbliche amministrazioni. L'imminente individuazione e istituzione delle 33 centrali uniche di acquisto avrà indubbi benefici sul Servizio sanitario nazionale. Nel nostro 'Libro bianco sulla corruption in Sanità' abbiamo spiegato, dati alla mano, come gli sprechi si annidino soprattutto negli appalti”. Francesco Macchia, presidente di Ispe-Sanità, commenta così la prossima pubblicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che cancella nella sostanza oltre 35.000 centri di spesa sparsi su tutto il territorio nazionale.
 
“L'emblematica differenza di prezzo nell'acquisto delle siringhe tra i vari territori, che può arrivare ad avare variazioni superiori al 100%, è solo la punta di un iceberg e da sola non basta a spiegare fenomeni complessi – prosegue Macchia – I nostri studi dimostrano che il malaffare si annida prevalentemente nelle gare per l'acquisizione di servizi non sanitari: pulizie, spese per lavanderie, mense e contratti di consulenza. Lì si annidano gli interessi di corrotti e corruttori. Un dato riconosciuto anche dall'Autorità nazionale anticorruzione nell'aggiornamento della sezione del Piano triennale di prevenzione con un capitolo dedicato esplicitamente alla sanità. Anche secondo l'Anac, guidata da Raffaele Cantone, sono i servizi collaterali al Ssn i più esposti al rischio di reati contro l'amministrazione”.
 
“Le centrali uniche di acquisto rappresentano un primo importante passo – rimarca il presidente di Ispe-Sanità – Sono però un punto di partenza e non un punto di arrivo. La diffusione di comportamenti etici deve essere perseguita attraverso un'attenta opera di prevenzione: a livello centrale ma, soprattutto, nelle varie Asl e Aziende ospedaliere, recuperando terreno anche sul fronte della reputazione dei professionisti e delle strutture del Ssn". “In questi mesi stiamo portando avanti insieme a Federsanità-Anci il progetto 'Osservatorio 190' – conclude Macchia – Un programma che vuole andare oltre la mera applicazione della legge anticorruzione. Grazie al coinvolgimento di decine di Asl riusciremo a diffondere efficaci anticorpi contro la corruzione”. 

21 Gennaio 2016

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