Conferenza Stato Regioni. Rinviato il parere sul Decreto liste di attesa. Per le Regioni bisogna “concordare proposte migliorative al testo”

Conferenza Stato Regioni. Rinviato il parere sul Decreto liste di attesa. Per le Regioni bisogna “concordare proposte migliorative al testo”

Conferenza Stato Regioni. Rinviato il parere sul Decreto liste di attesa. Per le Regioni bisogna “concordare proposte migliorative al testo”
Via libera nella seduta odierna agli accordi di programma ex art. 20 per la Regioni Puglia e Calabria e al Decreto sulle modalità di trasmissione telematica dei contenuti informativi relativi a dichiarazione di consenso di utilizzo del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio di formazione e di ricerca scientifica.

Semaforo verde della Conferenza Stato Regioni agli accordi di programma per l‘edilizia sanitaria nelle Regioni Puglia e Calabria. Approvato anche il Decreto del ministero della Salute, e il relativo disciplinare tecnico, sulle modalità di trasmissione telematica dei contenuti informativi relativi a dichiarazione di consenso di utilizzo del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio di formazione e di ricerca scientifica.

Rinviato invece il parere sulla conversione in legge del decreto-legge “misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie”. Le Regioni hanno chiesto il rinvio per ”consentire di svolgere il necessario confronto con il Governo, con l’obiettivo di concordare proposte migliorative al testo, nel rispetto delle competenze di ciascuno dei livelli istituzionali“.

Come già anticipato, per la realizzazione dell’adeguamento e potenziamento degli ospedali e la riduzione della mobilità passiva per ricoveri ospedalieri, la regione Calabria potrà contare su 45 milioni di euro, di cui 42.750.000 a carico dello Stato, a valere sulle risorse residue di cui alla delibera Cipe 98/2008, e 2.250.000 a carico della Regione.

Sul piatto della Puglia ci sono 205.612.455,64 di euro, di cui 195.331.832,86 a carico dello Stato e 10.280.622,78 a carico della Regione: 16 gli interventi previsti per migliorare la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate in regime ospedaliero

Il decreto ministeriale e il relativo disciplinare tecnico sulle dichiarazione di consenso all’utilizzo del proprio corpo e dei tessuti post mortem per studio di formazione e di ricerca scientifica stabiliscono le modalità di trasmissione telematica alla Banca dati nazionali dei contenuti informativi relativi alle dichiarazione di consenso, ed anche eventuale revoca che può avvenire in ogni momento. Dichiarazioni che possono essere solte da un fiduciario o da un sostituto indicato e nel caso di minori posso essere svolte da entrambe i genitori esercenti la pensabilità genitoriale o dai tutori dei minori.

Deputate a trasmettere i contenuti informativi della dichiarazione di consenso, secondo modalità contenute nel disciplinare tecnico, sono le Aziende sanitarie di appartenenza del disponente, ossia la persona che dispone del proprio corpo o dei tessuti post mortem o del fiduciario

Il decreto stabilisce anche particolari modalità di espressione delle dichiarazioni di consenso quali ad esempio videoregistrazione o dispositivi che permettano alla persona con disabilità di comunicare. Nel caso ci fossero difficoltà nel procedere alla revoca, questa può essere espressa con dichiarazione verbale raccolta o videoregistrata da un medico con l’assistenza di due testimoni

Tutti i dati contenuti nella sezione ad hoc della Banca dati nazionale possono essere diffusi dal ministero della Salute esclusivamente in forma anonimizzata e aggregata. I dati raccolti dalle Aziende sanitarie e quelli trasmessi alla banca nazionale sono cancellati trascorsi i 10 anni dal decesso della personae nel caso di minore sono cancellati al compimento della maggiore età dello stesso.

27 Giugno 2024

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