Coronavirus. La Protezione Civile coordinerà gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione. L’ordinanza del Governo inviata alle Regioni

Coronavirus. La Protezione Civile coordinerà gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione. L’ordinanza del Governo inviata alle Regioni

Coronavirus. La Protezione Civile coordinerà gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione. L’ordinanza del Governo inviata alle Regioni
L'Ordinanza velocizzerà gli interventi a favore del contenimento del contagio affidando più compiti alla Protezione civile, e stanzia 5 milioni per affrontare l’emergenza. La Protezione civile  il personale del ministero della salute nel lavoro non semplice di tracciabilità di percorsi e contatti delle eventuali nuove persone infettate dal virus, potrà disporre ulteriori misure di interdizione al traffico aereo, terrestre e marittimo sul territorio nazionale, e coordinare il rientro delle persone presenti nei paesi a rischio. Prevista l'istutizione di un Comitato tecnico-scientifico. L'ORDINANZA

Il Consiglio dei ministri lo scorso 31 gennaio ha dichiarato lo stato d'emergenza in relazione alla situazione emergenziale venutasi a creare per la presenza di due casi accertati di coronavirus in Italia. Pronta, e già inviata alla Conferenza delle Regioni, l'annunciata Ordinanza con la quale si punta a velocizzare gli interventi a favore del contenimento del contagio affidando più compiti alla Protezione civile, quali la possibilità di disporre ulteriori misure di interdizione al traffico aereo, terrestre e marittimo sul territorio nazionale, coordinare il rientro delle persone presenti nei paesi a rischio ed il rimpatrio assistito dei cittadini stranieri nei paesi di origine esposti al rischio. E ancora, inviare personale specializzato all'estero, l'acquisizione di farmaci, dispositivi medici, fino alla requisizione di beni mobili e immobili, nonché alla gestione degli stessi per assicurare ogni forma di assistenza alla popolazione interessata.
 
Per la realizzazione di tutti questi possibili interventi il Capo del Dipartimento della protezione civile si avvarrà di un Comitato tecnico-scientifico, istituito con proprio provvedimento, composto dal Segretario Generale del Ministero della Salute, dal Direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, dal Direttore dell'Ufficio di coordinamento degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera del Ministero della salute, dal Direttore scientifico dell'Istituto nazionale per le malattie infettive "Lazzaro Spallanzani", dal Presidente dell'Istituto superiore di sanità, da un rappresentante della Commissione salute designato dal Presidente della Conferenza delle Regioni e dal Coordinatore dell'Ufficio Promozione e integrazione del Servizio nazionale della protezione civile del Dipartimento della protezione civile, con funzioni di coordinatore del Comitato. Il Comitato potrà inoltre essere integrato in relazione a specifiche esigenze.
 
Per la realizzazione delle attività richiamate dall'ordinanza, il Capo del Dipartimento della protezione civile potrà, sulla base di apposita motivazione, derogare diverse disposizioni normative.
 
Per l'approvazione dei progetti la Protezione Civile ricorrerà, laddove necessario, alla conferenza di servizi da indire entro sette giorni dalla disponibilità dei progetti e da concludersi entro quindici giorni dalla convocazione. I pareri, visti e nulla-osta relativi agli interventi, che si dovessero rendere necessari, anche successivamente alla conferenza di servizi, dovranno essere resi dalle amministrazioni entro sette giorni dalla richiesta e, qualora entro tale termine non siano resi, si intendono acquisiti con esito positivo. Per i progetti di interventi e di opere per cui è prevista dalla normativa vigente la procedura di valutazione di impatto ambientale regionale, ovvero per progetti relativi ad opere incidenti su beni sottoposti a tutela, le relative procedure dovranno essere concluse, in deroga alle vigenti disposizioni, entro il termine massimo di trenta giorni dalla attivazione, comprensivi della fase di consultazione del pubblico, laddove prevista, non inferiore a dieci giorni.
 
Allo scopo di assicurare la più efficace gestione dei flussi e dell'interscambio di dati personali, i soggetti operanti nel Servizio nazionale di protezione civile possono realizzare trattamenti dei dati personali.
 
Per la realizzazione di tutto questo vengono stanziati 5 milioni.
 

02 Febbraio 2020

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