Corsi Medicina. M5s: “Chiusura graduatorie nega diritti per mantenere status quo”

Corsi Medicina. M5s: “Chiusura graduatorie nega diritti per mantenere status quo”

Corsi Medicina. M5s: “Chiusura graduatorie nega diritti per mantenere status quo”
Così i parlamentari pentastellati della commissione Cultura di Camera e Senato criticano la decisione assunta dal Miur di chiudere le graduatorie dei test di ingresso ai corsi universitari a numero programmato, tra i quali ci sono quelli di medicina. Il M5S ha preannunciato la presentazione di un'interrogazione alla Camera per chiedere di posticipare la chiusura delle graduatorie del test di ingresso di medicina.

“E' grave la decisione assunta dal Miur di chiudere le graduatorie dei test di ingresso ai corsi universitari a numero programmato, tra i quali ci sono anche quelli di medicina 2015. Non bastasse, il ministero ha deciso di non assegnare gli eventuali posti che, alla data del 15 febbraio 20 16, dovessero risultare non coperti anche a seguito di rinunce successive all'immatricolazione. Di questa situazione chiederemo conto al Miur attraverso un’interrogazione nella quale invitiamo il Miur a posticipare la chiusura delle graduatorie del test di ingresso di medicina di quest'anno, per consentire agli studenti di potersi iscrivere al corso di laurea in medicina”. Lo affermano i parlamentari M5S in commissione Cultura di Camera e Senato, che anticipano il deposito di un atto parlamentare a Montecitorio da parte del collega Francesco D’Uva attraverso il quale “chiediamo che il ministro Giannini renda note le motivazioni che l'hanno indotta a interrompere con tanta rapidità lo scorrimento della graduatoria, non attribuendo ad altri aventi diritto i posti eventualmente non assegnati".

La decisione assunta dal Miur, tra l'altro, giunge a pochi pochi giorni dalle storiche sentenze con le quali il Tar ha riammesso quasi 9 mila studenti ai corsi di medicina, il dicastero di Viale Trastevere pensa di conservare questo assurdo status quo, mantenendo ancora liberi dei posti attraverso il blocco immediato delle graduatorie, non riassegnando i posti eventualmente lasciati vacanti dagli studenti. "Una mossa, quella del ministro Giannini, assunta senza interpellare il Parlamento. A questo punto spetta a noi compiere un atto dovuto: chiedere conto della decisione assunta”, concludono i deputati del M5s. 

11 Febbraio 2016

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