Covid. Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria diventano “area arancione”. La Pa Bolzano in “area rossa”. La Campania resta in “area gialla”. Speranza firma l’ordinanza

Covid. Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria diventano “area arancione”. La Pa Bolzano in “area rossa”. La Campania resta in “area gialla”. Speranza firma l’ordinanza

Covid. Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria diventano “area arancione”. La Pa Bolzano in “area rossa”. La Campania resta in “area gialla”. Speranza firma l’ordinanza
Tutto confermato lo scenario già preannunciato ieri sera. Queste 5 Regioni da mercoledì andranno ad aggiungersi a Puglia e Sicilia già da venerdì in "area arancione". La Pa di Bolzano entra in zona 'rossa' con Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta. L'analisi della situazione in Campania, con l'invio dei tecnici del Ministero della Salute, dopo 24 ore ha portato a confermare la Regione in "area gialla". Non è stato accolto il consiglio dell'Iss di anticipare le strette nelle 4 Regioni già oggi in scenario 4 (Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto). L’ORDINANZA

Sono Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria le Regioni che passano da “area gialla” ad “area arancione”. Queste 5 Regioni andranno ad aggiungersi a Puglia e Sicilia già da venerdì in "area arancione". Mentre la Pa di Bolzano entra nell'"area rossa" oggi già occupata da Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d'Aosta.
 
Dopo 24 ore di analisi sulla situazione in Campania si è deciso di lasciare la Regione in "area gialla". Non è stato quindi accolto il consiglio dell'Iss di anticipare le strette nelle 4 Regioni già oggi in scenario 4 (Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto).


 


A conferma sono arrivate in serata le dichiarazioni del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: "Vedo che sugli organi di informazione si è creata un’attesa di decisioni riguardanti la Regione Campania. La collocazione di fascia della Campania è già stata decisa ieri, a fronte della piena rispondenza dei nostri dati a quanto previsto dai criteri oggettivi fissati dal ministero della Salute. Ho sollecitato io un’operazione trasparenza, pubblica e in tutte le direzioni, per eliminare ogni zona d’ombra, anche fittizia. Dunque non c’è più nulla da decidere e da attendere.


 


Riconfermo altresì che sulla linea di rigore sempre seguita dalla Regione, solleciterò nelle prossime ore e nei prossimi giorni i ministeri dell’Interno e della Salute ad assumere provvedimenti rigorosi per il rispetto delle regole e per il contrasto all’epidemia. Non sono assoluamente tollerabili immagini come quelle del lungomare di Napoli, o di strade e quartieri abbandonati a se stessi, nei quali si continuano a violare le norme senza che nessuno di quelli che hanno il dovere di impedirlo muova un dito. Non è tollerabile che il lavoro straordinario fatto sul piano sanitario e ospedaliero, a tutela della vita delle persone, sia inficiato da un contesto ambientale che si muove nel segno della irresponsabilità istituzionale e comportamentale".


 


L'ordinanza che prevede nuove strette per queste Regioni produrrà i suoi effetti da domani, 11 novembre, per un periodo di 15 giorni.
 
Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni nelle diverse aree è attualmente la seguente:
 
– area gialla: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto
 
– area arancione: Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria
 
– area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.

10 Novembre 2020

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